"IO SONO CON TE" FILM DI GUIDO CHIESA GIRATO CON ATTORI TUNISINI
CONSIDERAZIONI DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
********************************************
Come dei tunisini di religione islamica possano recitare in un film che non solo è contro i Vangeli ma anche contro l'Islam?
********************************************
Principali Interpreti tutti tunisini;
Maria bambina-Nadia Khlifi
Maria adulta-Rabeb Srairi
Giuseppe-Mustapha Benstiti
Mardocheo-Ahmed Hafiene
Zaccaria-Djemel Barek
Elisabetta-Fadila Belkebla
Gesù-Mohamed Idoudi
Nel film recitano attori professionisti e non quasi tutti tunisini, quindi di religione islamica.
Il film è una storia inventata, non è la storia dei Vangeli e nemmeno quella del Corano,
è una storia falsa e blasfema.
Guido Chiesa, ha dichiarato che lui non era cristiano, ma un giorno sua moglie Nicoletta, gli ha parlato di Maria
madre di Gesù, vista in modo diverso, e precisamente vista da una sua amica Maeve Corbo, proprio questa
Maria di Nazareth inventata da Maeve Corbo, ha fatto avvicinare Guido Chiesa al cattolicesimo, dice lui!
***************************************************
TRAMA
La Maria di Nazareth nel film di Guido Chiesa è davvero il contrario di come viene descritta nel Nuovo Testamento,
non solo lei è stata cambiata ma anche Gesù e suo padre putativo Giuseppe e ci sono altri cambiamenti.
Nel film non ci sono Angeli, non c'è la presenza del divino, non c'è santità, non c'è l'annunciazione, non c'è neppure la Stella Cometa,
e nemmeno i Re Magi, non ci sono nemmeno gli umili pastori, è una storia terrena, lontana dai racconti dei Vangeli dell'infanzia.
Il film racconta la vita di Gesù dalla nascita fino a dodici anni.
Nel film Gesù non è divino, è un bambino normale, i sui insegnamenti li apprende da sua madre,
Guido Chiesa afferma: " Gesù è stato quello che è stato perché ha avuto la madre che ha avuto",
quindi Maria di Nazareth è stata la fondatrice del cristianesimo, secondo Guido Chiesa.
Maria di Nazareth nel film di Guido Chiesa, si ribelle alle regole della religione ebraica;
partorisce da sola, allatta il bambino senza aspettare il periodo di purificazione, e poi non fa circoncidere
Gesù, per non procurargli inutile sofferenza. Cresce il bambino senza regole punitive, coprendolo di sorrisi e coccole.
Giuseppe padre putativo di Gesù, è un vedovo con due figli, non è capace di fare il padre e il padrone di casa, vive insieme al fratello Mardocheo
il quale comanda con regole e disciplina.
Gesù non viene circonciso, e cresce attaccato a sua madre senza regole e disciplina, ma pieno di fiducia nell'amore assoluto.
Gesù con sua madre giocano, sorridono, e si coccolano. Gesù nel film è bambino normale, che ha una
madre davvero strana, una donna rivoluzionaria e ribelle alla religione e ai costumi del suo popolo.
*********************************************************
LA STORIA DELLA NASCITA DI GESU' SECONDO I VANGELI
MARIA E GIUSPPE GENITORI DI GESU' ERANO EBREI OSSERVANTI
Maria è cugina e amica di Elisabetta discendente di Aronne e moglie del sacerdote ebreo Zaccaria della classe Abia,quindi entrambi discendenti da famiglie sacerdotali.
Elisabetta e Zaccaria erano molto religiosi e pii, osservavano tutti i comandamenti del Signore;Luca 1:5-6.
Elisabetta e Zaccaria ebbero un figlio in tarda età, Giovanni il Battista, che divenne il precursore del Messia,
e si può considerare l'ultimo dei profeti ebrei.
Quindi Maria madre di Gesù è parente di questi ebrei osservanti e grandi Santi, e lei stessa è molto santa e piena di grazia,
e il Signore stesso la protegge; Luca 1: 26-35. Maria è davvero devota e obbediente verso il Signore; Luca 1: 38.
Maria è la benedetta fra le donne; Luca 1: 39-45. Maria piena di grazie e virtù conosce il suo destino e la sua grandezza; Luca 1: 46-55.
Maria è stata scelta dal Signore per diventatre la madre di suo Figlio, quindi è tutta santa è piena di virtù.
Giuseppe sposo di Maria e padre terreno di Gesù, è discendente di Davide, ed è giusto, qundi osservante delle Leggi divine; Matteo 1: 18-19.
Giusepe è davvero santo e gli appaiono gli Angeli in sogno; Matteo 1: 20-23; 2: 13; 2: 19-20.
Giuseppe è stato un santo sposo ed un santo padre, Il Signore non poteva affidare il Figlio suo ad un uomo qualsiasi, e nemmeno la vergine Maria, poteva essere affidata ad un uomo qualsiasi. Quindi Giuseppe è davvero santo e perfetto sposo e padre.
Dai Vangeli e dai Padri della Chiesa risulta che Giuseppe ebbe solo una sposa Maria. Maria e Giuseppe ebbero solo un figlio Gesù.
Maria e Giuseppe erano religiosi ed osservanti e vediamo che rispettano tutti i riti religiosi; Luca 2: 39.
Maria e Giuseppe fecerò circoncidere Gesù e poi lo presentarono al tempio; Luca 2: 21-24.
Maria e Giuseppe essendo osservanti educarono Gesù nell'osservanza della legge, e Gesù obbediva; Luca 2: 51.
GESU' E' STATO CIRCONCISO
Riguardo la circoncisione di Gesù, non esiste nemmeno con la più grande fantasia ed immaginazione, che genitori ebrei
non facevano circoncidere il figlio, la circoncisione è il segno dell'alleanza di Dio con il suo popolo, l'incirconciso era considerato impuro,
ed estraneo al popolo eletto. Per essere ebrei e frequentare la Sinagoga ed il Tempio gli uomini ebrei dovevano circoncidersi.
Un Gesù incirconciso non sarebbe ebreo, non potrebbe recarsi in Sinagoga ed al Tempio, non potrebbe essere maestro, profeta per gli ebrei,
e assolutamente non potrebbe essere il Messia Figlio di Dio.
Quindi questa invenzione di un Gesù incirconciso è davvero demenziale.
Dai Vangeli sapiamo che i genitori di Gesù erano osservanti della Legge, e si recavano ogni anno a Gerusalemme per il rito pasquale.
Maria e Giuseppe erano religiosi ed osservanti e vediamo che rispettano tutti i riti religiosi; Luca 2: 39.
Maria e Giuseppe fecerò circoncidere Gesù e poi lo presentarono al tempio; Luca 2: 21-24.
Maria e Giuseppe essendo osservanti educarono Gesù nell'osservanza della legge, e Gesù obbediva; Luca 2: 51.
GESU' INSEGNA LA DOTTRINA DEL PADRE
Gesù è Dio incarnato; Giovanni 1: 1-18; Gesù preesisteva; Giovanni 8: 58; Gesù è il Pane disceso dal Cielo; Giovanni 6: 26-65.
Gesù sin da bambino si occupava delle cose riguardo il Padre suo; Luca 2: 49.
La dottrina di Gesù viene dal Padre suo; Giovanni 7: 14-16; 8: 25-30.
Gesù sapeva tutto; Giovanni 2: 23-25.
GESU' NON ABOLI' LA CIRCONCISIONE
Gesù prima della sua Missione ricevette il battesimo da suo cugino Giovanni il Battista, dove accorrevano ebrei da tutta la Palestina;
Matteo 3: 13-17. Gesù iniziò la sua missione scegliendosi come Apostoli degli ebrei, e si rivolgeva eclusivamente ad ebrei.
Gesù insegnava al suo popolo nelle Sinagoghe; Matteo 4: 23-24.
Gesù si recava al Tempio ed insegnava al suo popolo; Luca 19: 45-48.
Gesù si dedicò a convertire solo gli ebrei; Matteo 15: 24.
Gesù mandò i suoi Apostoli a convertire prima solo gli ebrei; Matteo 10: 5-6.
Solo dopo la sua morte redentrice e la sua risurrezione, Gesù inviò i suoi Apostoli in tutto il mondo; Matteo 28: 18-20.
Gesù insegnava che non era venuto ad abolire la legge, ma a completarla; Matteo 5: 17-20.
Davvero Gesù non abolisce la legge ebraica, ma la perfeziona; Matteo 15: 1-11;Matteo 23: 23-24.
Riguardo la circoncisione davvero Gesù non l'ha abolita; Giovanni 7: 21-24.
Nemmeno gli Aposoli abolirono la circoncisione, solo non la imposerò ai gentili che si convertivano, dopo un concilio;
Atti 15: 1-21. Paolo fece circoncidere il suo discepolo Timoteo, figlio di una ebrea; Atti 16: 1-3; ma non fece circoncidere il suo discepolo
Tito di origini pagana; Galati 2: 3.
Quindi mentre per gli ebrei che accettano Gesù come Figlio di Dio e Salvatore, la circoncisione non è abolita, ai gentili che si convertono al cristianesimo non viene più imposta.
***************************************************************************
LA STORIA DELLA NASCITA DI GESU' SECONDO IL CORANO
STORIA DI GESU' NEL CORANO
Maria, Allah eletta tra tutte le donne del mondo
E quando gli angeli dissero: " In verità, o Maria, Allah ti ha eletta; ti ha purificata ed eletta tra tutte le donne del mondo. Corano 3.42 ( Surat Alimran , verse 42)
Angeli che annunciano Jesus
Quando gli angeli dissero: " O Maria, Allah ti annuncia la lieta novella di una Parola da Lui proveniente : il suo nome è il Messia , Gesù figlio di Maria, eminente in questo mondo e nell'Altro, uno dei più vicini
46 Dalla culla parlerà alle genti e nella sua età adulta sarà tra gli uomini devoti".
47 Ella disse: "Come potrei avere un bambino se mai un uomo mi ha toccata?". Disse: "E' così che Allah crea ciò che vuole: quando decide una cosa dice solo "Sii" ed essa è." Corano 3.45 ( Surat Alimran , verse 45.47)
Apparizione del Gabriel
Ricorda Maria nel Libro, quando si allontanò dalla sua famiglia, in un luogo ad oriente.
17 Tese una cortina tra sé e gli altri. Le inviammo il Nostro Spirito , che assunse le sembianze di un uomo perfetto.
18 Disse [Maria]: « Mi rifugio contro di te presso il Compassionevole, se sei [di Lui] timorato! ».
19 Rispose: « Non sono altro che un messaggero del tuo Signore, per darti un figlio puro».
20 Disse: « Come potrei avere un figlio, ché mai un uomo mi ha toccata e non sono certo una libertina?».
21 Rispose:« E' così. Il tuo Signore ha detto: " Ciò è facile per Me? Faremo di lui un segno per le genti e una misericordia da parte Nostra. E' cosa stabilita"». "Corano 19.16,21 ( Surat Maryam , verse 16..21)
La nascita
Lo concepì e, in quello stato, si ritirò in un luogo lontano.
23 I dolori del parto la condussero presso il tronco di una palma. Diceva: «Me disgraziata! Fossi morta prima di ciò e fossi già del tutto dimenticata!».
24 Fu chiamata da sotto : « Non ti affliggere, ché certo il tuo Signore ha posto un ruscello ai tuoi piedi;
25 scuoti il tronco della palma : lascerà cadere su di te datteri freschi e maturi.
26 Mangia, bevi e rinfrancati . Se poi incontrerai qualcuno,di' : « Ho fatto un voto al Compassionevole e oggi non parlerò a nessuno». Corano 19.22,26 ( Surat Maryam , verses 22..26)
Tornò dai suoi portando [il bambino]. Dissero: « O Maria, hai commesso un abominio!
28 O sorella di Aronne , tuo padre non era un empio né tua madre una libertina». " Corano 19.27,28 ( Surat Maryam , verses 27,28)
Il innocence
Maria indicò loro [il bambino]. Dissero: « Come potremmo parlare con un infante nella culla?»,
30 [Ma Gesù] disse: « In verità sono un servo di Allah. Mi ha dato la Scrittura e ha fatto di me un profeta.
31 Mi ha benedetto ovunque sia e mi ha imposto l'orazione e la decima finché avrò vita,
32 e la bontà verso colei che mi ha generato. Non mi ha fatto né violento né miserabile.
33 Pace su di me il giorno in cui sono nato, il giorno in cui morrò e il Giorno in cui sarò resuscitato a nuova vita» . Corano 19.29,33 ( Surat Maryam , verses 29..33)
E messaggero per i figli di Israele
E Allah gli insegnerà il Libro e la saggezza, la Torâh e il Vangelo.
49 E [ne farà un] messaggero per i figli di Israele [che dirà loro]: "In verità vi reco un segno da parte del vostro Signore. Plasmo per voi un simulacro di uccello nella creta e poi vi soffio sopra e, con il permesso di Allah, diventa un uccello. E per volontà di Allah, guarisco il cieco nato e il lebbroso, e resuscito il morto. E vi informo di quel che mangiate e di quel che accumulate nelle vostre case. Certamente in ciò vi è un segno se siete credenti!
50 [Sono stato mandato] a confermarvi la Torâh che mi ha preceduto e a rendervi lecito qualcosa che vi era stata vietata . Sono venuto a voi con un segno da parte del vostro Signore. Temete dunque Allah e obbeditemi.
51 In verità Allah è il mio e vostro Signore. AdorateLo dunque: ecco la retta via". Corano 3.48 ( Surat Alimran , verse 48.51)
Con molti miracoli
E quando Allah dirà: « O Gesù figlio di Maria, ricorda la Mia grazia su di te e su tua madre e quando ti rafforzai con lo Spirito di Santità! Tanto che parlasti agli uomini dalla culla e in età matura . E quando ti insegnai il Libro e la saggezza e la Torâh e il Vangelo, quando forgiasti con la creta la figura di un uccello, quindi vi soffiasti sopra e col Mio permesso divenne un uccello. Guaristi, col Mio permesso, il cieco nato e il lebbroso. E col Mio permesso risuscitasti il morto. E quando ti difesi dai Figli d'Israele allorché giungesti con le prove. Quelli di loro che non credevano, dissero: "Questa è evidente magia ». Corano 5.110 (Surat Al-Mayda , verse 110)
e per annunciarvi un Messaggero che verrà dopo di me
E quando Gesù figlio di Maria disse: « O Figli di Israele, io sono veramente un Messaggero di Allah a voi [inviato], per confermare la Torâh che mi ha preceduto, e per annunciarvi un Messaggero che verrà dopo di me, il cui nome sarà "Ahmad" » . Ma quando questi giunse loro con le prove incontestabili, dissero: « Questa è magia evidente». Corano 61.6 ( Surat AS-SAF , verse 6)
gli apostoli
E quando rivelai agli apostoli: «Credete in Me e nel Mio messaggero»,
risposero: «Crediamo, sii testimone che siamo musulmani » . Corano 5.111 (Surat Al-Mayda , verse 111)
Quando poi Gesù avvertì la miscredenza in loro, disse: "Chi sono i miei ausiliari sulla via di Allah?", "Noi, dissero gli apostoli, siamo gli ausiliari di Allah. Noi crediamo in Allah, sii testimone della nostra sottomissione.
53 Signore! Abbiamo creduto in quello che hai fatto scendere e abbiamo seguito il messaggero, annoveraci tra coloro che testimoniano".
54 Tessono strategie e anche Allah ne tesse. Allah è il migliore degli strateghi! Corano 3.52 ( Surat Alimran , verse 52..54)
O credenti, siate gli ausiliari di Allah, così come Gesù figlio di Maria chiedeva agli apostoli: «Chi sono i miei ausiliari [nella causa di] Allah?». Risposero gli apostoli: « Noi siamo gli ausiliari di Allah ». Una parte dei Figli di Israele credette, mentre un'altra parte non credette. Aiutammo coloro che credettero contro il loro nemico ed essi prevalsero. Corano 61.14 ( Surat AS-SAF , verse 14)
O Gesù, ti porrò un termine e ti eleverò a Me
E quando Allah disse: "O Gesù, ti porrò un termine e ti eleverò a Me e ti purificherò dai miscredenti. Porrò quelli che ti seguono al di sopra degli infedeli, fino al Giorno della Resurrezione" . Ritornerete tutti verso di Me e Io giudicherò le vostre discordie.
56 E castigherò di duro castigo quelli che sono stati miscredenti, in questa vita e nell'Altra, e non avranno chi li soccorrerà. Corano 3.55 ( Surat Alimran , verse 55)
Jesus nel Corano , aimer-jesus.com
http://www.aimer-jesus.com/i/storia_jesus_corano.php
****************************************************************************
Maria (Miryam - Maryam), la madre di Gesù, ha nel Corano un posto particolare.
Nel Corano Maria è l'unica donna chiamata per nome per 34 volte (24 insieme a Gesù):
su un totale di 114 sure e 6.236 versetti Maria (Maryam in arabo) figura in 13 sure e in 70 versetti.
La sura 19 è dedicata a Maria e la sura 3 è dedicata alla "Famiglia di Âl 'Imrân", cioè i genitori di Maria.
************************************************
In tutto il Corano Maria è quindi citata con grande rispetto ma nello stesso tempo sono frequenti i passi in cui si tende a ribadire l'errore dei cristiani che le attribuiscono qualità soprannaturali. L'Islam, preoccupato di non intaccare l'assolutezza di Allah, non tributa a Maria atti devozionali e non le conferisce alcun ruolo di intercessione o di intermediazione fra l'uomo e il suo Signore. Tali atteggiamenti sono riscontrabili solo in alcuni gruppi marginali facenti capo all'Islam sciita, ove Maria viene inserita in pratiche devozionali accanto a Fatima, la figlia prediletta di Muhammad, e ai due figli di questa.
In ambito sunnita i modelli femminili sono piuttosto le due mogli del Profeta, 'A'isha e Khadîja.
Tuttavia Maria conosce la venerazione popolare anche in certe regioni, ad esempio nei santuari di Algeri e di Efeso i musulmani si recano a venerare l'immagine della Vergine accanto ai cristiani.
http://www.mariadinazareth.it/maria%20e%20l'islam.htm
****************************************************************
LA CIRCONCISIONE ISLAMICA
Khitan
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera
Khitan è un termine arabo che indica la circoncisione praticata secondo un rito islamico. È anche legato al termine tahara, che significa 'purità rituale'. La circoncisione rituale non è una pratica richiesta dal Corano ma è "consigliata" (sunna ) come una tappa con cui si introducono gli uomini al credo islamico e un segno di appartenenza alla vasta comunità islamica.[1] La circoncisione islamica è assai simile a quella ebraica, nonostante ci siano alcuni punti che le differenziano. Attualmente i musulmani sono la più grande comunità religiosa a praticare la circoncisione.
Fonti religiose
Il Corano non parla di circoncisione. Al tempo di Maometto la circoncisione era praticata da diverse tribù arabe, come pure dagli ebrei, per motivi religiosi. Lo stesso Maometto era circonciso (la tradizione vuole che nascesse già circonciso). Molti dei suoi primi discepoli erano circoncisi come segno di appartenenza alla nascente comunità islamica. Questi fatti sono citati diverse volte nei hadith. È considerata una pratica religiosa dalle origini dell'Islam.
L'Imam Abu Hanifa, fondatore della scuola di giurisprudenza islamica, che da lui fu conosciuta come "hanafita", e l'Imām Malik sostengono che la circoncisione è una sunna muʿakkada, non obbligatoria quindi ma fortemente consigliata. Alcuni discepoli, fra cui l'Imām Shāfiʿī e Ahmad ibn Hanbal la considerano vincolante per tutti i musulmani.[2]
http://it.wikipedia.org/wiki/Khitan
************************
Come abbiamo visto per l'Islam Maria è una grande santa, e viene anche pregata,
santa perché ha rispettato i precetti divini con grande obbedienza, e la circoncisione
ha grande importanza per la religione islamica.
Ora come dei tunisini islamici possono recitare in un film dove Maria disobbedisce ai
precetti divini e non fa circoncidere Gesù ?
https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/
https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/-io-sono-con-te-film-di-guido-chiesa-girato-con-attori-tunisini
VERITA' E FALSITA' NELLE APPARIZIONI MARIANE E ARTICOLI SULLA BEATA VERGINE MARIA.
Visualizzazione post con etichetta chiesa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta chiesa. Mostra tutti i post
lunedì 22 novembre 2010
"IO SONO CON TE" DI GUIDO CHIESA UN FILM CONTRO LA SACRA FAMIGLIA
"IO SONO CON TE" DI GUIDO CHIESA UN FILM CONTRO LA SACRA FAMIGLIA
CONSIDERAZIONI DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
**************************************************************
LA SACRA FAMIGLIA
La Sacra Famiglia per la religione cristiana è composta dal Signore Gesù con sua madre Maria e il suo padre terreno San Giuseppe.
Dal Nuovo Testamento e dai Padri della Chiesa risulta che i genitori di Gesù, sua madre e suo padre putativo, sono le persone
più sante dopo Gesù, vissute in questo mondo.
************************************************
IL FILM "IO SONO CON TE"
Il regista Guido Chiesa ha fatto un film recentemente, girato in Tunisia con attori e gente tunisina,
dal titolo "IO SONO CON TE", un film falso e blasfemo.
Guido Chiesa, ha dichiarato che lui non era cristiano, ma un giorno sua moglie Nicoletta, gli ha parlato di Maria
madre di Gesù, vista in modo diverso, e precisamente vista da una sua amica Maeve Corbo, proprio questa
Maria di Nazareth inventata da Maeve Corbo, ha fatto avvicinare Guido Chiesa al cattolicesimo, dice lui!
********************************************************
La Maria di Nazareth nel film di Guido Chiesa è davvero il contrario di come viene descritta nel Nuovo Testamento,
non solo lei è stata cambiata ma anche Gesù e suo padre putativo Giuseppe e ci sono altri cambiamenti.
Nel film non ci sono Angeli, non c'è la presenza del divino, non c'è santità, non c'è l'annunciazione, non c'è neppure la Stella Cometa,
e nemmeno i Re Magi, non ci sono nemmeno gli umili pastori, è una storia terrena, lontana dai racconti dei Vangeli dell'infanzia.
Il film racconta la vita di Gesù dalla nascita fino a dodici anni.
Nel film Gesù non è divino, è un bambino normale, i sui insegnamenti li apprende da sua madre,
Guido Chiesa afferma: " Gesù è stato quello che è stato perché ha avuto la madre che ha avuto",
quindi Maria di Nazareth è stata la fondatrice del cristianesimo, secondo Guido Chiesa.
Maria di Nazareth nel film di Guido Chiesa, si ribelle alle regole della religione ebraica;
partorisce da sola, allatta il bambino senza aspettare il periodo di purificazione, e poi non fa circoncidere
Gesù, per non procurargli inutile sofferenza. Cresce il bambino senza regole punitive, coprendolo di sorrisi e coccole.
Giuseppe padre putativo di Gesù, è un vedovo con due figli, non è capace di fare il padre e il padrone di casa, vive insieme al fratello Mardocheo
il quale comanda con regole e disciplina.
Gesù non viene circonciso, e cresce attaccato a sua madre senza regole e disciplina, ma pieno di fiducia nell'amore assoluto.
Gesù con sua madre giocano, sorridono, e si coccolano. Gesù nel film è bambino normale, che ha una
madre davvero strana, una donna rivoluzionaria e ribelle alla religione e ai costumi del suo popolo.
**************************************************************************************
Questo è il Vangelo inventato da Guido Chiesa, dove spiega che se Gesù ha fondato il cristianesimo, ed è stato un grande uomo lo deve tutto a sua madre.
Ma Guido Chiesa non conosce le Sacre Scritture, la storia e la religione del popolo ebraico, quindi il suo racconto non solo è falso ma anche blasfemo.
Comunque Guido Chiesa è libero di fare tutti i film che vuole, ma non può affermare di essersi convertito al cattolicesimo facendo questo film contro la Sacra Famiglia.
********************************************************************************************************
MARIA E GIUSPPE GENITORI DI GESU' ERANO EBREI OSSERVANTI
Maria è cugina e amica di Elisabetta discendente di Aronne e moglie del sacerdote ebreo Zaccaria della classe Abia,quindi entrambi discendenti da famiglie sacerdotali.
Elisabetta e Zaccaria erano molto religiosi e pii, osservavano tutti i comandamenti del Signore;Luca 1:5-6.
Elisabetta e Zaccaria ebbero un figlio in tarda età, Giovanni il Battista, che divenne il precursore del Messia,
e si può considerare l'ultimo dei profeti ebrei.
Quindi Maria madre di Gesù è parente di questi ebrei osservanti e grandi Santi, e lei stessa è molto santa e piena di grazia,
e il Signore stesso la protegge; Luca 1: 26-35. Maria è davvero devota e obbediente verso il Signore; Luca 1: 38.
Maria è la benedetta fra le donne; Luca 1: 39-45. Maria piena di grazie e virtù conosce il suo destino e la sua grandezza; Luca 1: 46-55.
Maria è stata scelta dal Signore per diventatre la madre di suo Figlio, quindi è tutta santa è piena di virtù.
Giuseppe sposo di Maria e padre terreno di Gesù, è discendente di Davide, ed è giusto, qundi osservante delle Leggi divine; Matteo 1: 18-19.
Giusepe è davvero santo e gli appaiono gli Angeli in sogno; Matteo 1: 20-23; 2: 13; 2: 19-20.
Giuseppe è stato un santo sposo ed un santo padre, Il Signore non poteva affidare il Figlio suo ad un uomo qualsiasi, e nemmeno la vergine Maria, poteva essere affidata ad un uomo qualsiasi. Quindi Giuseppe è davvero santo e perfetto sposo e padre.
Dai Vangeli e dai Padri della Chiesa risulta che Giuseppe ebbe solo una sposa Maria. Maria e Giuseppe ebbero solo un figlio Gesù.
Maria e Giuseppe erano religiosi ed osservanti e vediamo che rispettano tutti i riti religiosi; Luca 2: 39.
Maria e Giuseppe fecerò circoncidere Gesù e poi lo presentarono al tempio; Luca 2: 21-24.
Maria e Giuseppe essendo osservanti educarono Gesù nell'osservanza della legge, e Gesù obbediva; Luca 2: 51.
*************************************************************************
GESU' E' STATO CIRCONCISO
Riguardo la circoncisione di Gesù, non esiste nemmeno con la più grande fantasia ed immaginazione, che genitori ebrei
non facevano circoncidere il figlio, la circoncisione è il segno dell'alleanza di Dio con il suo popolo, l'incirconciso era considerato impuro,
ed estraneo al popolo eletto. Per essere ebrei e frequentare la Sinagoga ed il Tempio gli uomini ebrei dovevano circoncidersi.
Un Gesù incirconciso non sarebbe ebreo, non potrebbe recarsi in Sinagoga ed al Tempio, non potrebbe essere maestro, profeta per gli ebrei,
e assolutamente non potrebbe essere il Messia Figlio di Dio.
Quindi questa invenzione di un Gesù incirconciso è davvero demenziale.
Dai Vangeli sapiamo che i genitori di Gesù erano osservanti della Legge, e si recavano ogni anno a Gerusalemme per il rito pasquale.
Maria e Giuseppe erano religiosi ed osservanti e vediamo che rispettano tutti i riti religiosi; Luca 2: 39.
Maria e Giuseppe fecerò circoncidere Gesù e poi lo presentarono al tempio; Luca 2: 21-24.
Maria e Giuseppe essendo osservanti educarono Gesù nell'osservanza della legge, e Gesù obbediva; Luca 2: 51.
***************************************************************
GESU' NON ABOLI' LA CIRCONCISIONE
Gesù prima della sua Missione ricevette il battesimo da suo cugino Giovanni il Battista, dove accorrevano ebrei da tutta la Palestina;
Matteo 3: 13-17. Gesù iniziò la sua missione scegliendosi come Apostoli degli ebrei, e si rivolgeva eclusivamente ad ebrei.
Gesù insegnava al suo popolo nelle Sinagoghe; Matteo 4: 23-24.
Gesù si recava al Tempio ed insegnava al suo popolo; Luca 19: 45-48.
Gesù si dedicò a convertire solo gli ebrei; Matteo 15: 24.
Gesù mandò i suoi Apostoli a convertire prima solo gli ebrei; Matteo 10: 5-6.
Solo dopo la sua morte redentrice e la sua risurrezione, Gesù inviò i suoi Apostoli in tutto il mondo; Matteo 28: 18-20.
Gesù insegnava che non era venuto ad abolire la legge, ma a completarla; Matteo 5: 17-20.
Davvero Gesù non abolisce la legge ebraica, ma la perfeziona; Matteo 15: 1-11;Matteo 23: 23-24.
Riguardo la circoncisione davvero Gesù non l'ha abolita; Giovanni 7: 21-24.
Nemmeno gli Aposoli abolirono la circoncisione, solo non la imposerò ai gentili che si convertivano, dopo un concilio;
Atti 15: 1-21. Paolo fece circoncidere il suo discepolo Timoteo, figlio di una ebrea; Atti 16: 1-3; ma non fece circoncidere il suo discepolo
Tito di origini pagana; Galati 2: 3.
Quindi mentre per gli ebrei che accettano Gesù come Figlio di Dio e Salvatore, la circoncisione non è abolita, ai gentili che si convertono al cristianesimo non viene più imposta.
********************************************************************************
GESU' INSEGNA LA DOTTRINA DEL PADRE
Gesù è Dio incarnato; Giovanni 1: 1-18; Gesù preesisteva; Giovanni 8: 58; Gesù è il Pane disceso dal Cielo; Giovanni 6: 26-65.
Gesù sin da bambino si occupava delle cose riguardo il Padre suo; Luca 2: 49.
La dottrina di Gesù viene dal Padre suo; Giovanni 7: 14-16; 8: 25-30.
Gesù sapeva tutto; Giovanni 2: 23-25.
*******************************************************
AVVERTIMENTO A TUTTI COLORO CHE FALSIFICANO I VANGELI E LA SACRA BIBBIA
Falsificare i Vangeli è un gravissimo peccato, mentre i vangeli inventati da uomini atei non servono a nulla,
anzi portano all'inferno, il Vangelo, la Parola di Dio, la Sacra Bibbia sono la Via, la Verità, la Vita eterna e la Salvezza.
Il Vangelo è stato scritto sotto la guida dello Spirito Santo, è davvero infonde fede e convesione, ora alterare il Vangelo,
secondo i propri gusti è peccato, ecco come ci ha avvertiti San Paolo;
Galati: 1, 6-9
1,6Mi meraviglio di voi! Dio vi ha chiamati a ricevere la sua grazia donata a voi per mezzo di Cristo,
e voi gli voltate così presto le spalle per ascoltare un altro messaggio di salvezza! 7In realtà, un altro non c'è.
Esistono solamente alcuni che vi confondono le idee. Essi vogliono cambiare il vangelo di Cristo.
8Ma sia maledetto chiunque vi annunzia una via di salvezza diversa da quella che io vi ho annunziata:
anche se fossi io stesso o fosse un angelo venuto dal cielo. 9Sì! L'ho detto e lo ripeto:
chiunque vi annunzia una salvezza diversa da quella che avete ricevuto, sia maledetto.
Questa Apostasia era stata predetta;
2 Timoteo 4: 3-4
Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa,
gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie,
rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole.
Chi racconta falsità verrà condannato;
V.Matteo: 12, 36-37
12,36"Vi assicuro che nel giorno del giudizio tutti dovranno render conto di ogni parola inutile che hanno detto:
37perché saranno le vostre parole che vi porteranno a essere condannati o a essere riconosciuti innocenti".
Citazioni Bibbia Cei
http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM
https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home
https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/-io-sono-con-te-di-guido-chiesa-un-film-contro-la-sacra-famiglia
CONSIDERAZIONI DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
**************************************************************
LA SACRA FAMIGLIA
La Sacra Famiglia per la religione cristiana è composta dal Signore Gesù con sua madre Maria e il suo padre terreno San Giuseppe.
Dal Nuovo Testamento e dai Padri della Chiesa risulta che i genitori di Gesù, sua madre e suo padre putativo, sono le persone
più sante dopo Gesù, vissute in questo mondo.
************************************************
IL FILM "IO SONO CON TE"
Il regista Guido Chiesa ha fatto un film recentemente, girato in Tunisia con attori e gente tunisina,
dal titolo "IO SONO CON TE", un film falso e blasfemo.
Guido Chiesa, ha dichiarato che lui non era cristiano, ma un giorno sua moglie Nicoletta, gli ha parlato di Maria
madre di Gesù, vista in modo diverso, e precisamente vista da una sua amica Maeve Corbo, proprio questa
Maria di Nazareth inventata da Maeve Corbo, ha fatto avvicinare Guido Chiesa al cattolicesimo, dice lui!
********************************************************
La Maria di Nazareth nel film di Guido Chiesa è davvero il contrario di come viene descritta nel Nuovo Testamento,
non solo lei è stata cambiata ma anche Gesù e suo padre putativo Giuseppe e ci sono altri cambiamenti.
Nel film non ci sono Angeli, non c'è la presenza del divino, non c'è santità, non c'è l'annunciazione, non c'è neppure la Stella Cometa,
e nemmeno i Re Magi, non ci sono nemmeno gli umili pastori, è una storia terrena, lontana dai racconti dei Vangeli dell'infanzia.
Il film racconta la vita di Gesù dalla nascita fino a dodici anni.
Nel film Gesù non è divino, è un bambino normale, i sui insegnamenti li apprende da sua madre,
Guido Chiesa afferma: " Gesù è stato quello che è stato perché ha avuto la madre che ha avuto",
quindi Maria di Nazareth è stata la fondatrice del cristianesimo, secondo Guido Chiesa.
Maria di Nazareth nel film di Guido Chiesa, si ribelle alle regole della religione ebraica;
partorisce da sola, allatta il bambino senza aspettare il periodo di purificazione, e poi non fa circoncidere
Gesù, per non procurargli inutile sofferenza. Cresce il bambino senza regole punitive, coprendolo di sorrisi e coccole.
Giuseppe padre putativo di Gesù, è un vedovo con due figli, non è capace di fare il padre e il padrone di casa, vive insieme al fratello Mardocheo
il quale comanda con regole e disciplina.
Gesù non viene circonciso, e cresce attaccato a sua madre senza regole e disciplina, ma pieno di fiducia nell'amore assoluto.
Gesù con sua madre giocano, sorridono, e si coccolano. Gesù nel film è bambino normale, che ha una
madre davvero strana, una donna rivoluzionaria e ribelle alla religione e ai costumi del suo popolo.
**************************************************************************************
Questo è il Vangelo inventato da Guido Chiesa, dove spiega che se Gesù ha fondato il cristianesimo, ed è stato un grande uomo lo deve tutto a sua madre.
Ma Guido Chiesa non conosce le Sacre Scritture, la storia e la religione del popolo ebraico, quindi il suo racconto non solo è falso ma anche blasfemo.
Comunque Guido Chiesa è libero di fare tutti i film che vuole, ma non può affermare di essersi convertito al cattolicesimo facendo questo film contro la Sacra Famiglia.
********************************************************************************************************
MARIA E GIUSPPE GENITORI DI GESU' ERANO EBREI OSSERVANTI
Maria è cugina e amica di Elisabetta discendente di Aronne e moglie del sacerdote ebreo Zaccaria della classe Abia,quindi entrambi discendenti da famiglie sacerdotali.
Elisabetta e Zaccaria erano molto religiosi e pii, osservavano tutti i comandamenti del Signore;Luca 1:5-6.
Elisabetta e Zaccaria ebbero un figlio in tarda età, Giovanni il Battista, che divenne il precursore del Messia,
e si può considerare l'ultimo dei profeti ebrei.
Quindi Maria madre di Gesù è parente di questi ebrei osservanti e grandi Santi, e lei stessa è molto santa e piena di grazia,
e il Signore stesso la protegge; Luca 1: 26-35. Maria è davvero devota e obbediente verso il Signore; Luca 1: 38.
Maria è la benedetta fra le donne; Luca 1: 39-45. Maria piena di grazie e virtù conosce il suo destino e la sua grandezza; Luca 1: 46-55.
Maria è stata scelta dal Signore per diventatre la madre di suo Figlio, quindi è tutta santa è piena di virtù.
Giuseppe sposo di Maria e padre terreno di Gesù, è discendente di Davide, ed è giusto, qundi osservante delle Leggi divine; Matteo 1: 18-19.
Giusepe è davvero santo e gli appaiono gli Angeli in sogno; Matteo 1: 20-23; 2: 13; 2: 19-20.
Giuseppe è stato un santo sposo ed un santo padre, Il Signore non poteva affidare il Figlio suo ad un uomo qualsiasi, e nemmeno la vergine Maria, poteva essere affidata ad un uomo qualsiasi. Quindi Giuseppe è davvero santo e perfetto sposo e padre.
Dai Vangeli e dai Padri della Chiesa risulta che Giuseppe ebbe solo una sposa Maria. Maria e Giuseppe ebbero solo un figlio Gesù.
Maria e Giuseppe erano religiosi ed osservanti e vediamo che rispettano tutti i riti religiosi; Luca 2: 39.
Maria e Giuseppe fecerò circoncidere Gesù e poi lo presentarono al tempio; Luca 2: 21-24.
Maria e Giuseppe essendo osservanti educarono Gesù nell'osservanza della legge, e Gesù obbediva; Luca 2: 51.
*************************************************************************
GESU' E' STATO CIRCONCISO
Riguardo la circoncisione di Gesù, non esiste nemmeno con la più grande fantasia ed immaginazione, che genitori ebrei
non facevano circoncidere il figlio, la circoncisione è il segno dell'alleanza di Dio con il suo popolo, l'incirconciso era considerato impuro,
ed estraneo al popolo eletto. Per essere ebrei e frequentare la Sinagoga ed il Tempio gli uomini ebrei dovevano circoncidersi.
Un Gesù incirconciso non sarebbe ebreo, non potrebbe recarsi in Sinagoga ed al Tempio, non potrebbe essere maestro, profeta per gli ebrei,
e assolutamente non potrebbe essere il Messia Figlio di Dio.
Quindi questa invenzione di un Gesù incirconciso è davvero demenziale.
Dai Vangeli sapiamo che i genitori di Gesù erano osservanti della Legge, e si recavano ogni anno a Gerusalemme per il rito pasquale.
Maria e Giuseppe erano religiosi ed osservanti e vediamo che rispettano tutti i riti religiosi; Luca 2: 39.
Maria e Giuseppe fecerò circoncidere Gesù e poi lo presentarono al tempio; Luca 2: 21-24.
Maria e Giuseppe essendo osservanti educarono Gesù nell'osservanza della legge, e Gesù obbediva; Luca 2: 51.
***************************************************************
GESU' NON ABOLI' LA CIRCONCISIONE
Gesù prima della sua Missione ricevette il battesimo da suo cugino Giovanni il Battista, dove accorrevano ebrei da tutta la Palestina;
Matteo 3: 13-17. Gesù iniziò la sua missione scegliendosi come Apostoli degli ebrei, e si rivolgeva eclusivamente ad ebrei.
Gesù insegnava al suo popolo nelle Sinagoghe; Matteo 4: 23-24.
Gesù si recava al Tempio ed insegnava al suo popolo; Luca 19: 45-48.
Gesù si dedicò a convertire solo gli ebrei; Matteo 15: 24.
Gesù mandò i suoi Apostoli a convertire prima solo gli ebrei; Matteo 10: 5-6.
Solo dopo la sua morte redentrice e la sua risurrezione, Gesù inviò i suoi Apostoli in tutto il mondo; Matteo 28: 18-20.
Gesù insegnava che non era venuto ad abolire la legge, ma a completarla; Matteo 5: 17-20.
Davvero Gesù non abolisce la legge ebraica, ma la perfeziona; Matteo 15: 1-11;Matteo 23: 23-24.
Riguardo la circoncisione davvero Gesù non l'ha abolita; Giovanni 7: 21-24.
Nemmeno gli Aposoli abolirono la circoncisione, solo non la imposerò ai gentili che si convertivano, dopo un concilio;
Atti 15: 1-21. Paolo fece circoncidere il suo discepolo Timoteo, figlio di una ebrea; Atti 16: 1-3; ma non fece circoncidere il suo discepolo
Tito di origini pagana; Galati 2: 3.
Quindi mentre per gli ebrei che accettano Gesù come Figlio di Dio e Salvatore, la circoncisione non è abolita, ai gentili che si convertono al cristianesimo non viene più imposta.
********************************************************************************
GESU' INSEGNA LA DOTTRINA DEL PADRE
Gesù è Dio incarnato; Giovanni 1: 1-18; Gesù preesisteva; Giovanni 8: 58; Gesù è il Pane disceso dal Cielo; Giovanni 6: 26-65.
Gesù sin da bambino si occupava delle cose riguardo il Padre suo; Luca 2: 49.
La dottrina di Gesù viene dal Padre suo; Giovanni 7: 14-16; 8: 25-30.
Gesù sapeva tutto; Giovanni 2: 23-25.
*******************************************************
AVVERTIMENTO A TUTTI COLORO CHE FALSIFICANO I VANGELI E LA SACRA BIBBIA
Falsificare i Vangeli è un gravissimo peccato, mentre i vangeli inventati da uomini atei non servono a nulla,
anzi portano all'inferno, il Vangelo, la Parola di Dio, la Sacra Bibbia sono la Via, la Verità, la Vita eterna e la Salvezza.
Il Vangelo è stato scritto sotto la guida dello Spirito Santo, è davvero infonde fede e convesione, ora alterare il Vangelo,
secondo i propri gusti è peccato, ecco come ci ha avvertiti San Paolo;
Galati: 1, 6-9
1,6Mi meraviglio di voi! Dio vi ha chiamati a ricevere la sua grazia donata a voi per mezzo di Cristo,
e voi gli voltate così presto le spalle per ascoltare un altro messaggio di salvezza! 7In realtà, un altro non c'è.
Esistono solamente alcuni che vi confondono le idee. Essi vogliono cambiare il vangelo di Cristo.
8Ma sia maledetto chiunque vi annunzia una via di salvezza diversa da quella che io vi ho annunziata:
anche se fossi io stesso o fosse un angelo venuto dal cielo. 9Sì! L'ho detto e lo ripeto:
chiunque vi annunzia una salvezza diversa da quella che avete ricevuto, sia maledetto.
Questa Apostasia era stata predetta;
2 Timoteo 4: 3-4
Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa,
gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie,
rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole.
Chi racconta falsità verrà condannato;
V.Matteo: 12, 36-37
12,36"Vi assicuro che nel giorno del giudizio tutti dovranno render conto di ogni parola inutile che hanno detto:
37perché saranno le vostre parole che vi porteranno a essere condannati o a essere riconosciuti innocenti".
Citazioni Bibbia Cei
http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM
https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home
https://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/-io-sono-con-te-di-guido-chiesa-un-film-contro-la-sacra-famiglia
IL VANGELO SECONDO L'ATEO GUIDO CHIESA
IL VANGELO SECONDO L'ATEO GUIDO CHIESA
CONFUTAZIONI CONTRO IL FILM FALSO E BLASFEMO " IO SONO CON TE" DI GUIDO CHIESA
A cura di Martino Gerber, Giuliano Lattes e Simone Oren, studiosi biblisti
*************************************************************
Il film " Io sono con te" è stato girato in tunisia, con attori e persone locali,e in lingua tunisina.
Regia di Guido Chiesa
Trama
Maria è una fanciulla figlia di pastori, sposa Giuseppe un anziano vedovo, padre di due figli.
Giuseppe accetta Maia anche se è incinta.
Maria va a vivere nella casa di Giuseppe, dove comanda il fratello maggiore di Giuseppe
Mardocheo, un tipo rigoroso che vuole la disciplina. Maria non è daccordo con la disciplina
e l'uso della punizione per educare i bambini, Maria con i bambini usa dolcezza e tenerezza.
Maria partorisce da sola, e allatta subito il bambino senza aspettare i quaranta giorni di purificazione.
Nato Gesù e Maria vuole crescerlo con dolcezza, liberamente, e non accetta le imposizioni della legge,
tanto per incominciare non fa circoncidere Gesù, per evitargli di soffrire.
Maria si ribella ai canoni della religione ebraica ed insegna questo al Figlio,
quindi Gesù apprende la sua dottrina di amore e misericordia dalla madre.
Maria è la fondatrice della religione cristiana, che lei trasmette a Gesù che poi la trasmette al mondo.
Senza Maria non sarebbe nato il cristianesimo, Gesù è diventato il Salvatore per merito di sua madre.
Si, così Guido Chiesa afferma: " Gesù è stato quello che è stato perché ha avuto la madre che ha avuto"
***************************************************
IMPORTANTE DA SAPERE
Il cognome del regista, però, non deve trarre in inganno: Chiesa, infatti, è un laico non credente che ha voluto porre l’attenzione sulla Vergine Maria
(spronato dalle idee di Maeve Corbo) non come donna solamente pia, umile e sottomessa dell'iconografia classica, ma “una donna piena di grazia e di amore:
la sua esperienza di madre – ha spiegato Chiesa – ci ha colpito proprio nel momento in cui io e Nicoletta (Micheli, moglie di Chiesa e co-sceneggiatrice del film)
ci preparavamo a diventare genitori”.
http://www.barimia.info/modules/article/view.article.php?35656
Pare che Guido Chiesa si sia convertito:
«Un giorno - racconta Guido - mia moglie mi ha raccontato un suo incontro. Quello con una mamma, come lei, che le ha parlato di Maria come nessuno aveva mai fatto prima. Per lei è stata quasi una folgorazione tanto che, tornata a casa, ne ha parlato subito con me. Ho pensato, come oggi molti credono di me, che fosse un po’ "impazzita". Invece quello era solo il primo passo di un percorso che abbiamo iniziato insieme e che ci ha portato, tra l’altro, a pensare e realizzare Io sono con te. Abbiamo scoperto che non è vero che fede e ragione devono necessariamente entrare in collisione quando si parla di certi argomenti. Una fede trovata a cinquant’anni è diversa da quella nata in tenera età che io, devo ammetterlo, invidio. Ho deciso di fare un film su Maria per raccontare lo "scandalo" del Cristianesimo: che alla sua origine ci fosse una donna».
http://www.vinonuovo.it/index.php?l=it&art=169
Comunque se davvero Guido Chiesa e sua moglie Nicoletta Micheli si fossero convertiti seguirebbeo la Parola del Signore,
la Sacra Bibbia,invece di inventarsi Vangeli fasulli, fantasiosi e blasfemi che non portano la salvezza ma la dannazione.
*****************************************************************
CONFUTAZIONE 1
Nel film di Guido Chiesa, Maria si oppone alla circoncisione di Gesù,
questa invenzione è blasfema e totalmente falsa, infatti ogni ebreo doveva essere circonciso,
essere incirconcisi equivaleva ad essere un pagano e non appartenente al popolo eletto.
GESU' E' STATO CIRCONCISO
Dal Vangelo secondo Luca sappiamo che Giovani il Battista fu circonciso;
Luca 1: 57-60
Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio.
I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si rallegravano con lei.
All'ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria.
Ma sua madre intervenne: "No, si chiamerà Giovanni".
La circoncisione di Gesù è ben documentata in Luca 2: 21-24
Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù,
come era stato chiamato dall'angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.
Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore,
come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore;
e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore
La circoncisione non fu per la prima volta usata in Oriente dagli Ebrei per ordine di Dio (Genesi 17, 9-14),
perché si tratta di una pratica molto più antica un uso presso i popoli orientali (semiti) sia per motivi presumibilmente igienici,
sia come rito magico-propiziatorio per consacrare alla divinità la facoltà generativa, mediante cui si trasmette la vita.
Tra gli ebrei, però essa ebbe fin dall'inizio un significato religioso, cioè di appartenenza al popolo di Dio,
a Dio dall'alleanza (Genesi 17, 2; Levitico 12, 3).
I genitori di Gesù erano osservanti della Legge, quindi dopo la circoncisione, ci fu la presentazione di Gesù al Tempio.
Luca narra che Maria e Giuseppe ottemperarono a due precetti della Legge mosaica: al precetto dell'offerta del primogenito a Signore, che secondo Numeri 18, 15 doveva essere riscattato al 31° giorno dalla nascita, mediante il pagamento di 5 sicli; e al precetto della purificazione di Maria, che il Levitico 12, 2-8 imponeva alla donna di fare, presentasi al tempio entro 40 giorni, se il neonato era maschio, oppure entro 80, se femmina.
«E quando furono compiuti i giorni della loro purificazione, secondo la legge di Mosè »; a chi si riferisce il pronome "loro"? Grammaticalmente sembra riferirsi ai genitori, che sono il soggetto del verbo seguente "portarono". Ma, poiché in nessun passo dell'Antico Testamento si fa mai menzione o allusione a una qualche impurità che avrebbe contratto il padre alla nascita di un figlio, sembra evidente che il pronome "loro" si riferisca a Maria e Gesù, protagonisti della cerimonia.
Il termine "purificazione" (greco: kaqari\smo\j = katharìsmòs = riscatto, o semplicemente: espiazione) è stato scelto a causa di Maria, ma in modo da convenire meglio a Gesù (infatti la Settanta per indicare la purificazione della partoriente usa il termine tecnico "kathàeseos").
La legge del Levitico (12, 6-8) prescriveva che la donna nel giorno della sua purificazione offrisse in olocausto un agnello di un anno e una colomba o tortora, ma, se era povera, era sufficiente che offrisse due colombi o tortore, come fece appunto Maria.
La cerimonia della purificazione si svolgeva così: giunta la donna al tempio presso la porta di Nicanore, il sacerdote di turno l'aspergeva con sangue e recitava su di essa alcune preghiere; quindi seguiva l'offerta stabilita per la purificazione e il pagamento dei cinque sicli per il riscatto del primogenito, che apparteneva a Dio (Esodo 13, 2.12.15; 22, 29; 34, 19; Numeri 3, 13; 8, 16-17; 18, 15). Perché Gesù, concepito per opera dello Spirito Santo e Figlio di Dio, e Dio lui stesso, che non era perciò tenuto ad offrire al Padre né a se stesso alcun riscatto, e perché Maria, che, non avendo concepito col concorso d'uomo, non aveva contratto alcuna impurità legale alla nascita del Figlio, si sottoponeva alla luce comune a tutti i figli maschi primogeniti?
Probabilmente, perché il mistero della nascita miracolosa di Gesù e della sua divina natura non doveva essere rivelato. D'altra parte la Legge parlava chiaro di quest'obbligo per tutti i primogeniti (Numeri 8, 16) e Gesù si trovava in questa condizione. Per questo Maria e Gesù si sottomisero alla Legge (Numeri 18, 15-16).
I genitori di Gesù erano osservanti, e ogni anno si recavano al Tempio nel periodo pasquale;
Luca 2: 41
I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua.
***************************************************
CONFUTAZIONE 2
Nel film di Guido Chiesa, Maria si ribella alle leggi divine, fa a modo suo, questo è un'invenzione
blafema e falsa.
Maria era una fanciulla ebrea scelta dall'Altissimo, piena di grazia, obbediente ed umile;
Luca 1: 26-38
Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret,
a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.
Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te".
A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.
L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre
e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine".
Allora Maria disse all'angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo".
Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo.
Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.
Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:
nulla è impossibile a Dio".
Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l'angelo partì da lei.
Maria dichiara fedeltà al Signore, ama il suo popolo ed è consapevole della sua grandezza;
Luca 1: 46-55
Allora Maria disse:
"L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre".
Maria dai Vangeli risulta essere una madre attenta e premurosa, osserva tutto quello che accade riguardo al Figlio Gesù
e lo conserva nel suo cuore; Luca 2: 19; 2: 51.
Maria è una madre buona ma anche giusta, è lei che rimprovera Gesù, smarrito e poi ritrovato nel Tempio; Luca 2: 48.
Maria cresce Gesù è consapevole della sua divinità, e vediamo che con Lui è molto confidente; Giovanni 2: 1-5.
*************************************************************************
CONFUTAZIONE 3
Nel film di Guido Chiesa, Gesù ha imparato tutto da sua madre Maria, una ribelle alle leggi divine,
Gesù da sua madre ha imparato ad amare ed essere buonissimo.
Questo è falso è blasfemo, infatti pur essendo davvero speciale Maria, Gesù è Dio, preesisteva prima della nascita;
Giovanni 8: 58
Rispose loro Gesù: "In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono".
Gesù riceve la sua dottrina direttamette dal suo Padre Celeste;
Giovanni 7: 15-16
I Giudei ne erano stupiti e dicevano: "Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?".
Gesù rispose: "La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato.
Gesù fa sempre la volontà del Padre suo;
Giovanni 8: 28-30
Disse allora Gesù: "Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora saprete che Io Sono e non faccio nulla da me stesso,
ma come mi ha insegnato il Padre, così io parlo.
Colui che mi ha mandato è con me e non mi ha lasciato solo, perché io faccio sempre le cose che gli sono gradite".
A queste sue parole, molti credettero in lui.
Gesù sin da bambino fa la volontà del Padre suo;
Luca 2: 41-52
Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza;
ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.
Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti;
non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava.
E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: "Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo".
Ed egli rispose: "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?".
Ma essi non compresero le sue parole.
Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore.
E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.
**********************************************************************
CONFUTAZIONE 4
Nel film di Guido Chiesa, Gesù da bambino guidato da sua madre è contrario alla religione ebraica.
Questo è falso e blasfemo, dai Vangeli sappiamo che Gesù è venuto non ad abolire la religione ebraica, ma a completarla;
Matteo 5: 17-20
Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento.
In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli.
Poiché io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Gesù era ebreo e perfino all'inizio della sua missione si rivolge esclusivamente al popolo eletto;
Matteo 10: 5-6
Questi dodici Gesù li inviò dopo averli così istruiti:
"Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani;
rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele.
Matteo 15:24
Ma egli rispose: "Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele".
Solo dopo la sua risurrezione Gesù invia i suoi discepoli in tutto il mondo;
Matteo 28:18-20
Gesù, avvicinatosi, disse loro: "Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra.
Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo,
insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo".
Riguardo la circoncisione Gesù non l'ha abolita, vediamo che parla di questo in Giovanni 7:21-24
Rispose Gesù: "Un'opera sola ho compiuto, e tutti ne siete stupiti.
Mosè vi ha dato la circoncisione - non che essa venga da Mosè, ma dai patriarchi - e voi circoncidete un uomo anche di sabato.
Ora se un uomo riceve la circoncisione di sabato perché non sia trasgredita la Legge di Mosè,
voi vi sdegnate contro di me perché ho guarito interamente un uomo di sabato?
Non giudicate secondo le apparenze, ma giudicate con giusto giudizio!".
La circoncisione non fu abolita, ma solo non fu comandata per i gentili che si convertivano; Atti 15:1-35
La circoncisione infatti resta valevole per gli ebrei che si convertiscono al cristianesimo.
***********************************************************************************
CONFUTAZIONE 5
Nel film di Guido Chiesa, Gesù è sottomesso completamente a sua madre, sua maestra.
Questo è falso e blasfemo, infatti dai Vangeli vediamo che Gesù pur essendo un figliolo
obbediente ai genitori, obbedisce principalmente al suo Padre Celeste, e perfino ci sono
degli episodi in cui Gesù è totalmente indipendente dalla sua famiglia:
Giovanni 2: 3-4
Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: "Non hanno più vino".
E Gesù rispose: "Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora".
Matteo 12:46-50
Mentre egli parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli.
Qualcuno gli disse: "Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti".
Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: "Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?".
Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: "Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli;
perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre".
Giovanni 7: 2-10
Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, detta delle Capanne;
i suoi fratelli gli dissero: "Parti di qui e và nella Giudea perché anche i tuoi discepoli vedano le opere che tu fai.
Nessuno infatti agisce di nascosto, se vuole venire riconosciuto pubblicamente. Se fai tali cose, manifèstati al mondo!".
Neppure i suoi fratelli infatti credevano in lui.
Gesù allora disse loro: "Il mio tempo non è ancora venuto, il vostro invece è sempre pronto.
Il mondo non può odiare voi, ma odia me, perché di lui io attesto che le sue opere sono cattive.
Andate voi a questa festa; io non ci vado, perché il mio tempo non è ancora compiuto".
Dette loro queste cose, restò nella Galilea.
Ma andati i suoi fratelli alla festa, allora vi andò anche lui; non apertamente però: di nascosto.
Luca 11: 27-28
Mentre diceva questo, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: "Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!".
Ma egli disse: "Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!".
Comunque Gesù amava molto sua madre, questo lo vediamo chiaramente, quando Gesù
sta per morire in croce, il suo pensiero va a sua madre;
Giovanni 19: 25-27
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala.
Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!".
Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.
***************************************************************************************
CONFUTAZIONE 6
Nel film di Guido Chiesa Giueppe sposo di Maria è vedovo con due figli.
Questo della vedovanza con figli di Giuseppe è un invenzione dell'Apocrifo Protovangelo di Giacomo,
un vangelo falso e tardivo. Già San Girolamo aveva demolito questa invenzione, fatta per giustificare
la presenza dei fratelli di Gesù nei Vangeli. Sappiamo da Eusebio di Cesarea ed Egesippo, che i cosidetti fratelli di Gesù,
in realtà erano figli di Cleopa fratello di Giuseppe.
Nel Nuovo Testamento non risulta che Giuseppe era vedovo con altri figli,
vediamo che Maria è la promessa sposa di Giuseppe della casa di Davide, Luca1:26-27; Matteo 1: 18.
Maria e Giiuseppe sono soli quando partano per il censimento a Betlemme; Luca 2:4-5.
Quando Giuseppe e Maria scapparono in Egitto, e poi al ritorno in Palestina, sono soli con Gesù Bambino; Matteo 2: 13-15; 2: 19-22.
Nel film di Guido Chiesa, Giusppe sposo di Maria vive con il fratello maggiore Mardocheo, il quale detta legge e comanda in famiglia.
Questa poi, è falsità demenziale fuori luogo, inventarsi un personaggio che non esiste, Mardocheo fratello di Giuseppe!
Dal Vangelo risulta che Giuseppe appartiene alla casa di Davide, prende Maria come sposa, e non ha fratelli che lo comandano,
ma è padrone a casa sua; Matteo 1: 18-24; Luca 2: 1-5.
***********************************************************************************
AVVERTIMENTO A TUTTI COLORO CHE FALSIFICANO I VANGELI E LA SACRA BIBBIA
Falsificare i Vangeli è un gravissimo peccato, mentre i vangeli inventati da uomini atei non servono a nulla,
anzi portano all'inferno, il Vangelo, la Parola di Dio, la Sacra Bibbia sono la Via, la Verità, la Vita eterna e la Salvezza.
Il Vangelo è stato scritto sotto la guida dello Spirito Santo, è davvero infonde fede e convesione, ora alterare il Vangelo,
secondo i propri gusti è peccato, ecco come ci ha avvertiti San Paolo;
Galati: 1, 6-9
1,6Mi meraviglio di voi! Dio vi ha chiamati a ricevere la sua grazia donata a voi per mezzo di Cristo,
e voi gli voltate così presto le spalle per ascoltare un altro messaggio di salvezza! 7In realtà, un altro non c'è.
Esistono solamente alcuni che vi confondono le idee. Essi vogliono cambiare il vangelo di Cristo.
8Ma sia maledetto chiunque vi annunzia una via di salvezza diversa da quella che io vi ho annunziata:
anche se fossi io stesso o fosse un angelo venuto dal cielo. 9Sì! L'ho detto e lo ripeto:
chiunque vi annunzia una salvezza diversa da quella che avete ricevuto, sia maledetto.
Questa Apostasia era stata predetta;
2 Timoteo 4: 3-4
Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa,
gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie,
rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole.
Chi racconta falsità verrà condannato;
V.Matteo: 12, 36-37
12,36"Vi assicuro che nel giorno del giudizio tutti dovranno render conto di ogni parola inutile che hanno detto:
37perché saranno le vostre parole che vi porteranno a essere condannati o a essere riconosciuti innocenti".
Citazioni Bibbia Cei
http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM
https://sites.google.com/site/lesacrescritture/
https://sites.google.com/site/lesacrescritture/Home/il-vangelo-secondo-l-ateo-guido-choiesa
CONFUTAZIONI CONTRO IL FILM FALSO E BLASFEMO " IO SONO CON TE" DI GUIDO CHIESA
A cura di Martino Gerber, Giuliano Lattes e Simone Oren, studiosi biblisti
*************************************************************
Il film " Io sono con te" è stato girato in tunisia, con attori e persone locali,e in lingua tunisina.
Regia di Guido Chiesa
Trama
Maria è una fanciulla figlia di pastori, sposa Giuseppe un anziano vedovo, padre di due figli.
Giuseppe accetta Maia anche se è incinta.
Maria va a vivere nella casa di Giuseppe, dove comanda il fratello maggiore di Giuseppe
Mardocheo, un tipo rigoroso che vuole la disciplina. Maria non è daccordo con la disciplina
e l'uso della punizione per educare i bambini, Maria con i bambini usa dolcezza e tenerezza.
Maria partorisce da sola, e allatta subito il bambino senza aspettare i quaranta giorni di purificazione.
Nato Gesù e Maria vuole crescerlo con dolcezza, liberamente, e non accetta le imposizioni della legge,
tanto per incominciare non fa circoncidere Gesù, per evitargli di soffrire.
Maria si ribella ai canoni della religione ebraica ed insegna questo al Figlio,
quindi Gesù apprende la sua dottrina di amore e misericordia dalla madre.
Maria è la fondatrice della religione cristiana, che lei trasmette a Gesù che poi la trasmette al mondo.
Senza Maria non sarebbe nato il cristianesimo, Gesù è diventato il Salvatore per merito di sua madre.
Si, così Guido Chiesa afferma: " Gesù è stato quello che è stato perché ha avuto la madre che ha avuto"
***************************************************
IMPORTANTE DA SAPERE
Il cognome del regista, però, non deve trarre in inganno: Chiesa, infatti, è un laico non credente che ha voluto porre l’attenzione sulla Vergine Maria
(spronato dalle idee di Maeve Corbo) non come donna solamente pia, umile e sottomessa dell'iconografia classica, ma “una donna piena di grazia e di amore:
la sua esperienza di madre – ha spiegato Chiesa – ci ha colpito proprio nel momento in cui io e Nicoletta (Micheli, moglie di Chiesa e co-sceneggiatrice del film)
ci preparavamo a diventare genitori”.
http://www.barimia.info/modules/article/view.article.php?35656
Pare che Guido Chiesa si sia convertito:
«Un giorno - racconta Guido - mia moglie mi ha raccontato un suo incontro. Quello con una mamma, come lei, che le ha parlato di Maria come nessuno aveva mai fatto prima. Per lei è stata quasi una folgorazione tanto che, tornata a casa, ne ha parlato subito con me. Ho pensato, come oggi molti credono di me, che fosse un po’ "impazzita". Invece quello era solo il primo passo di un percorso che abbiamo iniziato insieme e che ci ha portato, tra l’altro, a pensare e realizzare Io sono con te. Abbiamo scoperto che non è vero che fede e ragione devono necessariamente entrare in collisione quando si parla di certi argomenti. Una fede trovata a cinquant’anni è diversa da quella nata in tenera età che io, devo ammetterlo, invidio. Ho deciso di fare un film su Maria per raccontare lo "scandalo" del Cristianesimo: che alla sua origine ci fosse una donna».
http://www.vinonuovo.it/index.php?l=it&art=169
Comunque se davvero Guido Chiesa e sua moglie Nicoletta Micheli si fossero convertiti seguirebbeo la Parola del Signore,
la Sacra Bibbia,invece di inventarsi Vangeli fasulli, fantasiosi e blasfemi che non portano la salvezza ma la dannazione.
*****************************************************************
CONFUTAZIONE 1
Nel film di Guido Chiesa, Maria si oppone alla circoncisione di Gesù,
questa invenzione è blasfema e totalmente falsa, infatti ogni ebreo doveva essere circonciso,
essere incirconcisi equivaleva ad essere un pagano e non appartenente al popolo eletto.
GESU' E' STATO CIRCONCISO
Dal Vangelo secondo Luca sappiamo che Giovani il Battista fu circonciso;
Luca 1: 57-60
Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio.
I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si rallegravano con lei.
All'ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria.
Ma sua madre intervenne: "No, si chiamerà Giovanni".
La circoncisione di Gesù è ben documentata in Luca 2: 21-24
Quando furon passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù,
come era stato chiamato dall'angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.
Quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore,
come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore;
e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore
La circoncisione non fu per la prima volta usata in Oriente dagli Ebrei per ordine di Dio (Genesi 17, 9-14),
perché si tratta di una pratica molto più antica un uso presso i popoli orientali (semiti) sia per motivi presumibilmente igienici,
sia come rito magico-propiziatorio per consacrare alla divinità la facoltà generativa, mediante cui si trasmette la vita.
Tra gli ebrei, però essa ebbe fin dall'inizio un significato religioso, cioè di appartenenza al popolo di Dio,
a Dio dall'alleanza (Genesi 17, 2; Levitico 12, 3).
I genitori di Gesù erano osservanti della Legge, quindi dopo la circoncisione, ci fu la presentazione di Gesù al Tempio.
Luca narra che Maria e Giuseppe ottemperarono a due precetti della Legge mosaica: al precetto dell'offerta del primogenito a Signore, che secondo Numeri 18, 15 doveva essere riscattato al 31° giorno dalla nascita, mediante il pagamento di 5 sicli; e al precetto della purificazione di Maria, che il Levitico 12, 2-8 imponeva alla donna di fare, presentasi al tempio entro 40 giorni, se il neonato era maschio, oppure entro 80, se femmina.
«E quando furono compiuti i giorni della loro purificazione, secondo la legge di Mosè »; a chi si riferisce il pronome "loro"? Grammaticalmente sembra riferirsi ai genitori, che sono il soggetto del verbo seguente "portarono". Ma, poiché in nessun passo dell'Antico Testamento si fa mai menzione o allusione a una qualche impurità che avrebbe contratto il padre alla nascita di un figlio, sembra evidente che il pronome "loro" si riferisca a Maria e Gesù, protagonisti della cerimonia.
Il termine "purificazione" (greco: kaqari\smo\j = katharìsmòs = riscatto, o semplicemente: espiazione) è stato scelto a causa di Maria, ma in modo da convenire meglio a Gesù (infatti la Settanta per indicare la purificazione della partoriente usa il termine tecnico "kathàeseos").
La legge del Levitico (12, 6-8) prescriveva che la donna nel giorno della sua purificazione offrisse in olocausto un agnello di un anno e una colomba o tortora, ma, se era povera, era sufficiente che offrisse due colombi o tortore, come fece appunto Maria.
La cerimonia della purificazione si svolgeva così: giunta la donna al tempio presso la porta di Nicanore, il sacerdote di turno l'aspergeva con sangue e recitava su di essa alcune preghiere; quindi seguiva l'offerta stabilita per la purificazione e il pagamento dei cinque sicli per il riscatto del primogenito, che apparteneva a Dio (Esodo 13, 2.12.15; 22, 29; 34, 19; Numeri 3, 13; 8, 16-17; 18, 15). Perché Gesù, concepito per opera dello Spirito Santo e Figlio di Dio, e Dio lui stesso, che non era perciò tenuto ad offrire al Padre né a se stesso alcun riscatto, e perché Maria, che, non avendo concepito col concorso d'uomo, non aveva contratto alcuna impurità legale alla nascita del Figlio, si sottoponeva alla luce comune a tutti i figli maschi primogeniti?
Probabilmente, perché il mistero della nascita miracolosa di Gesù e della sua divina natura non doveva essere rivelato. D'altra parte la Legge parlava chiaro di quest'obbligo per tutti i primogeniti (Numeri 8, 16) e Gesù si trovava in questa condizione. Per questo Maria e Gesù si sottomisero alla Legge (Numeri 18, 15-16).
I genitori di Gesù erano osservanti, e ogni anno si recavano al Tempio nel periodo pasquale;
Luca 2: 41
I suoi genitori si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua.
***************************************************
CONFUTAZIONE 2
Nel film di Guido Chiesa, Maria si ribella alle leggi divine, fa a modo suo, questo è un'invenzione
blafema e falsa.
Maria era una fanciulla ebrea scelta dall'Altissimo, piena di grazia, obbediente ed umile;
Luca 1: 26-38
Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret,
a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.
Entrando da lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te".
A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.
L'angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre
e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine".
Allora Maria disse all'angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo".
Le rispose l'angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo.
Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.
Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile:
nulla è impossibile a Dio".
Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l'angelo partì da lei.
Maria dichiara fedeltà al Signore, ama il suo popolo ed è consapevole della sua grandezza;
Luca 1: 46-55
Allora Maria disse:
"L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre".
Maria dai Vangeli risulta essere una madre attenta e premurosa, osserva tutto quello che accade riguardo al Figlio Gesù
e lo conserva nel suo cuore; Luca 2: 19; 2: 51.
Maria è una madre buona ma anche giusta, è lei che rimprovera Gesù, smarrito e poi ritrovato nel Tempio; Luca 2: 48.
Maria cresce Gesù è consapevole della sua divinità, e vediamo che con Lui è molto confidente; Giovanni 2: 1-5.
*************************************************************************
CONFUTAZIONE 3
Nel film di Guido Chiesa, Gesù ha imparato tutto da sua madre Maria, una ribelle alle leggi divine,
Gesù da sua madre ha imparato ad amare ed essere buonissimo.
Questo è falso è blasfemo, infatti pur essendo davvero speciale Maria, Gesù è Dio, preesisteva prima della nascita;
Giovanni 8: 58
Rispose loro Gesù: "In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono".
Gesù riceve la sua dottrina direttamette dal suo Padre Celeste;
Giovanni 7: 15-16
I Giudei ne erano stupiti e dicevano: "Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?".
Gesù rispose: "La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato.
Gesù fa sempre la volontà del Padre suo;
Giovanni 8: 28-30
Disse allora Gesù: "Quando avrete innalzato il Figlio dell'uomo, allora saprete che Io Sono e non faccio nulla da me stesso,
ma come mi ha insegnato il Padre, così io parlo.
Colui che mi ha mandato è con me e non mi ha lasciato solo, perché io faccio sempre le cose che gli sono gradite".
A queste sue parole, molti credettero in lui.
Gesù sin da bambino fa la volontà del Padre suo;
Luca 2: 41-52
Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza;
ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero.
Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti;
non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava.
E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: "Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo".
Ed egli rispose: "Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?".
Ma essi non compresero le sue parole.
Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore.
E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.
**********************************************************************
CONFUTAZIONE 4
Nel film di Guido Chiesa, Gesù da bambino guidato da sua madre è contrario alla religione ebraica.
Questo è falso e blasfemo, dai Vangeli sappiamo che Gesù è venuto non ad abolire la religione ebraica, ma a completarla;
Matteo 5: 17-20
Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento.
In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli.
Poiché io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Gesù era ebreo e perfino all'inizio della sua missione si rivolge esclusivamente al popolo eletto;
Matteo 10: 5-6
Questi dodici Gesù li inviò dopo averli così istruiti:
"Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani;
rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele.
Matteo 15:24
Ma egli rispose: "Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele".
Solo dopo la sua risurrezione Gesù invia i suoi discepoli in tutto il mondo;
Matteo 28:18-20
Gesù, avvicinatosi, disse loro: "Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra.
Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo,
insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo".
Riguardo la circoncisione Gesù non l'ha abolita, vediamo che parla di questo in Giovanni 7:21-24
Rispose Gesù: "Un'opera sola ho compiuto, e tutti ne siete stupiti.
Mosè vi ha dato la circoncisione - non che essa venga da Mosè, ma dai patriarchi - e voi circoncidete un uomo anche di sabato.
Ora se un uomo riceve la circoncisione di sabato perché non sia trasgredita la Legge di Mosè,
voi vi sdegnate contro di me perché ho guarito interamente un uomo di sabato?
Non giudicate secondo le apparenze, ma giudicate con giusto giudizio!".
La circoncisione non fu abolita, ma solo non fu comandata per i gentili che si convertivano; Atti 15:1-35
La circoncisione infatti resta valevole per gli ebrei che si convertiscono al cristianesimo.
***********************************************************************************
CONFUTAZIONE 5
Nel film di Guido Chiesa, Gesù è sottomesso completamente a sua madre, sua maestra.
Questo è falso e blasfemo, infatti dai Vangeli vediamo che Gesù pur essendo un figliolo
obbediente ai genitori, obbedisce principalmente al suo Padre Celeste, e perfino ci sono
degli episodi in cui Gesù è totalmente indipendente dalla sua famiglia:
Giovanni 2: 3-4
Nel frattempo, venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: "Non hanno più vino".
E Gesù rispose: "Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora".
Matteo 12:46-50
Mentre egli parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli.
Qualcuno gli disse: "Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti".
Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: "Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?".
Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: "Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli;
perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre".
Giovanni 7: 2-10
Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, detta delle Capanne;
i suoi fratelli gli dissero: "Parti di qui e và nella Giudea perché anche i tuoi discepoli vedano le opere che tu fai.
Nessuno infatti agisce di nascosto, se vuole venire riconosciuto pubblicamente. Se fai tali cose, manifèstati al mondo!".
Neppure i suoi fratelli infatti credevano in lui.
Gesù allora disse loro: "Il mio tempo non è ancora venuto, il vostro invece è sempre pronto.
Il mondo non può odiare voi, ma odia me, perché di lui io attesto che le sue opere sono cattive.
Andate voi a questa festa; io non ci vado, perché il mio tempo non è ancora compiuto".
Dette loro queste cose, restò nella Galilea.
Ma andati i suoi fratelli alla festa, allora vi andò anche lui; non apertamente però: di nascosto.
Luca 11: 27-28
Mentre diceva questo, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: "Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!".
Ma egli disse: "Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!".
Comunque Gesù amava molto sua madre, questo lo vediamo chiaramente, quando Gesù
sta per morire in croce, il suo pensiero va a sua madre;
Giovanni 19: 25-27
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala.
Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!".
Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.
***************************************************************************************
CONFUTAZIONE 6
Nel film di Guido Chiesa Giueppe sposo di Maria è vedovo con due figli.
Questo della vedovanza con figli di Giuseppe è un invenzione dell'Apocrifo Protovangelo di Giacomo,
un vangelo falso e tardivo. Già San Girolamo aveva demolito questa invenzione, fatta per giustificare
la presenza dei fratelli di Gesù nei Vangeli. Sappiamo da Eusebio di Cesarea ed Egesippo, che i cosidetti fratelli di Gesù,
in realtà erano figli di Cleopa fratello di Giuseppe.
Nel Nuovo Testamento non risulta che Giuseppe era vedovo con altri figli,
vediamo che Maria è la promessa sposa di Giuseppe della casa di Davide, Luca1:26-27; Matteo 1: 18.
Maria e Giiuseppe sono soli quando partano per il censimento a Betlemme; Luca 2:4-5.
Quando Giuseppe e Maria scapparono in Egitto, e poi al ritorno in Palestina, sono soli con Gesù Bambino; Matteo 2: 13-15; 2: 19-22.
Nel film di Guido Chiesa, Giusppe sposo di Maria vive con il fratello maggiore Mardocheo, il quale detta legge e comanda in famiglia.
Questa poi, è falsità demenziale fuori luogo, inventarsi un personaggio che non esiste, Mardocheo fratello di Giuseppe!
Dal Vangelo risulta che Giuseppe appartiene alla casa di Davide, prende Maria come sposa, e non ha fratelli che lo comandano,
ma è padrone a casa sua; Matteo 1: 18-24; Luca 2: 1-5.
***********************************************************************************
AVVERTIMENTO A TUTTI COLORO CHE FALSIFICANO I VANGELI E LA SACRA BIBBIA
Falsificare i Vangeli è un gravissimo peccato, mentre i vangeli inventati da uomini atei non servono a nulla,
anzi portano all'inferno, il Vangelo, la Parola di Dio, la Sacra Bibbia sono la Via, la Verità, la Vita eterna e la Salvezza.
Il Vangelo è stato scritto sotto la guida dello Spirito Santo, è davvero infonde fede e convesione, ora alterare il Vangelo,
secondo i propri gusti è peccato, ecco come ci ha avvertiti San Paolo;
Galati: 1, 6-9
1,6Mi meraviglio di voi! Dio vi ha chiamati a ricevere la sua grazia donata a voi per mezzo di Cristo,
e voi gli voltate così presto le spalle per ascoltare un altro messaggio di salvezza! 7In realtà, un altro non c'è.
Esistono solamente alcuni che vi confondono le idee. Essi vogliono cambiare il vangelo di Cristo.
8Ma sia maledetto chiunque vi annunzia una via di salvezza diversa da quella che io vi ho annunziata:
anche se fossi io stesso o fosse un angelo venuto dal cielo. 9Sì! L'ho detto e lo ripeto:
chiunque vi annunzia una salvezza diversa da quella che avete ricevuto, sia maledetto.
Questa Apostasia era stata predetta;
2 Timoteo 4: 3-4
Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa,
gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie,
rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole.
Chi racconta falsità verrà condannato;
V.Matteo: 12, 36-37
12,36"Vi assicuro che nel giorno del giudizio tutti dovranno render conto di ogni parola inutile che hanno detto:
37perché saranno le vostre parole che vi porteranno a essere condannati o a essere riconosciuti innocenti".
Citazioni Bibbia Cei
http://www.vatican.va/archive/ITA0001/_INDEX.HTM
https://sites.google.com/site/lesacrescritture/
https://sites.google.com/site/lesacrescritture/Home/il-vangelo-secondo-l-ateo-guido-choiesa
LA CHIESA CATTOLICA HA STABILITO I DOGMI MARIANI
PER MARIA MADRE DI GESU' E MADRE NOSTRA GLORIOSA
LA CHIESA CATTOLICA HA STABILITO I DOGMI MARIANI
Maria Madre di Dio
La divina maternità di Maria,ad esempio, fondata sulla Sacra Scrittura e proclamata solennemente nel concilio di Efeso del 431, non solo è una dottrina, ma anche una preghiera.
La solennità annuale di Maria, Madre di Dio, che si celebra all’inizio dell’anno solare (1° gennaio), indica nelle preghiere iniziali (le due “collette” a scelta) il significato perenne per noi di questa sua straordinaria vocazione.
Nella prima colletta, si chiede al Padre di sperimentare l’intercessione di Maria, dal momento che per mezzo di Lei abbiamo ricevuto l’autore della vita: "O Dio, che nella verginità feconda di Maria hai donato agli uomini i beni della salvezza eterna, fa’ che sperimentiamo la sua intercessione, poiché per mezzo di lei abbiamo ricevuto l’autore della vita".
Nella seconda colletta, si prega il Padre che, come Maria fu dimora del Verbo incarnato, così anche la nostra vita sia disponibile ad accogliere i doni celesti:"Padre buono, che in Maria, vergine e madre, benedetta fra tutte le donne, hai stabilito la dimora del tuo Verbo fatto uomo tra noi, donaci il tuo Spirito, perché tutta la nostra vita nel segno della tua benedizione, si renda disponibile ad accogliere il tuo dono".
In concreto, la pedagogia liturgica ci insegna che, anche noi, come Maria e accompagnati dalla sua materna ed efficace intercessione, possiamo essere dimora di Gesù, Parola divina e Pane di vita eterna. Il “sì” dell’annunciazione, mediante il quale Maria accolse la Parola di Dio nel suo seno diventando Madre di Gesù, diventa anche il “sì” del battezzato, il quale, accogliendo Gesù, diventa come Maria dimora di Gesù, ostensorio della sua grazia, tabernacolo della sua carità. È la realizzazione della parola stessa di Gesù, che dice: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli? Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre» (Mt 12,48-50; cf. Mc 3,35).
Gesù, come ha trasformato l’acqua in vino e il pane nel suo corpo benedetto, così per l’intercessione materna di Maria, madre sua e della Chiesa, trasforma le nostre esistenze terrene in esistenze “trinitarie”, in dimora di Dio Trinità. Accogliendo infatti Gesù nel nostro cuore, noi accogliamo Dio Trinità: “Chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato” (Mt 10,40 e paralleli).
Il dogma della maternità divina di Maria ha quindi un carattere di fondazione della spiritualità cristiana. La spiritualità cristiana è vita di grazia in comunione con Gesù nella carità dello Spirito Santo in obbedienza al Padre, e Maria è stata la prima a vivere questa esperienza diventando per noi maestra di spiritualità. Conseguentemente, vivere integralmente la vita di grazia implica anche essere guidati e sostenuti dall’intercessione materna di Maria.
Maria sempre vergine
Nell’iconografia mariana il dogma della perpetua verginità di Maria – la “aeipárthenos”, la “semprevergine” (concilio di Costantinopoli II, 553 d.C.) – viene rappresentato simbolicamente da tre stelle che ornano il mantello della Beata Vergine. Le tre stelle indicano la virginitas ante partum, la virginitas in partu e la virginitas post partum. Georg Söll, un grande storico dei dogmi mariani, afferma al riguardo: “Il fatto che la Madre di Dio non cessò mai di essere vergine fu una realtà non soltanto per i fedeli del tempo di Basilio, ma anche per quelli dei secoli successivi. L’ex Maria Virgine del Simbolo della Chiesa universale venne inteso nel senso più ampio ed elevato a criterio di ortodossia”.
La maternità verginale assicura che Gesù è un dono esclusivo di Dio Trinità all’umanità in Maria. Un ignoto autore del secolo VII, al quale viene dato il nome di Eusebio Gallicano, instaura un originale paragone tra Maria e la Chiesa, entrambe vergini e madri: “Poco fa ti meravigliavi per l’uomo nato dalla verginità. Ammira ora una novità non inferiore: un uomo che rinasce. Se ti piace, facciamo un confronto tra queste due madri [...]. Per mezzo di Maria è nato colui che era fin dal principio; per mezzo della Chiesa è rinato colui che in principio era perito; quella generò in favore dei popoli, questa genera i popoli; quella, come sappiamo, ha partorito una sola volta un figlio rimanendo vergine, questa continuamente partorisce per mezzo dello sposo vergine. Quindi ciò che tu ritenevi un prodigio unico nei secoli, riconoscilo ormai come una funzione abituale”.
La vita divina nata nel seno di Maria si diffonde nell’umanità intera attraverso l’azione sacramentale della Chiesa. La Chiesa, come Maria, è la madre che continuamente, mediante il battesimo e gli altri sacramenti, fa rinascere l’umanità alla comunione con Dio Padre, Figlio e Spirito Santo.
Immacolata Concezione
Il dogma dell’Immacolata Concezione, proclamato dal beato Pio IX l’8 dicembre del 1854, propone come verità di fede divina rivelata “la dottrina che sostiene che la beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per singolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in vista dei meriti di Gesù Cristo, salvatore del genere umano, è stata preservata immune da ogni macchia di peccato originale”.
Il peccato, retaggio di ogni nato da donna, si arresta davanti a Maria. Se Gesù Cristo è il tutto santo perché la sua umanità viene interamente santificata dalla sua persona divina, Maria è la tutta santa in virtù della grazia proveniente dal Padre, dalla carità dello Spirito e dai meriti del suo divin Figlio. Se Gesù è il redentore, Maria è la sua prima redenta. La redenzione di Maria non fu per liberazione dal peccato, ma per preservazione. Essa cioè non fu per nulla segnata dal peccato, ma ne fu preservata, per singolare privilegio divino. In Maria non ci fu liberazione, ma preservazione. Secondo la geniale intuizione del dottore dell’Immacolata, il beato Duns Scoto, Gesù Cristo ha esercitato in lei l’atto di mediazione più eccelso, preservandola dal peccato originale.
Diceva il Santo Padre Giovanni Paolo II in una sua catechesi mariana: “A Maria, prima redenta da Cristo, che ha avuto il privilegio di non essere sottoposta neppure per un istante al potere del male e del peccato, guardano i cristiani, come al perfetto modello ed all’icona di quella santità, che sono chiamati a raggiungere, con l’aiuto della grazia del Signore, nella loro vita”.
Maria Immacolata ricorda a tutti i battezzati la perfezione della santità. La tutta santa è stata e continua a essere nella Chiesa la guida sicura che conduce alle alte vette della perfezione evangelica.
Assunzione della Madre di Dio
Quasi sintesi del meraviglioso mistero di Maria, il 1° novembre del 1950, Pio XII proclama solennemente il dogma dell’Assunzione di Maria, con queste parole: “L’augusta Madre di Dio, arcanamente unita a Gesù Cristo fin da tutta l’eternità con uno stesso decreto di predestinazione, immacolata nella sua concezione, vergine illibata nella sua divina maternità, generosa socia del divino Redentore, che ha riportato un pieno trionfo sul peccato e sulle sue conseguenze, alla fine, come supremo coronamento dei suoi privilegi, ottenne di essere preservata dalla corruzione del sepolcro, e, vinta la morte, come già il suo Figlio, di essere innalzata in anima e corpo alla gloria del cielo, dove risplende Regina alla destra del Figlio suo, Re immortale dei secoli”.
Mentre per tutta l’umanità la risurrezione dei corpi avverrà alla fine dei tempi, per Maria, invece, tale evento si è realizzato già alla fine della sua vita terrena. Per cui il suo corpo è ora gloriosamente vivente in cielo accanto all’umanità gloriosa del suo Figlio Gesù Cristo. Precisa al riguardo il Santo Padre Giovanni Paolo II: “La condizione escatologica di Cristo e quella di Maria non vanno certo poste sullo stesso piano. Maria, nuova Eva, ha ricevuto da Cristo, nuovo Adamo, la pienezza di grazia e di gloria celeste, essendo stata risuscitata mediante lo Spirito Santo dal potere sovrano del Figlio”.
Il dogma dell’Assunzione non è certo una verità “scoperta” nel secolo scorso. La fede in Maria assunta in corpo e anima alla gloria del cielo, appartiene alla coscienza di fede della Chiesa sia in Oriente sia in Occidente sin dalle origini. Pio XII, con la proclamazione solenne di Maria Assunta, ha inteso annunciare solennemente a tutto il mondo la nobiltà e la dignità del corpo umano, mortificato, umiliato, avvilito e profanato in mille modi durante la seconda guerra mondiale da poco conclusa. Di fronte ai lager di Dachau e di Auschwitz, dove si era consumata la violazione più dissacrante del corpo umano, il “mistero dell’Assunzione proclama il destino soprannaturale e la dignità eccelsa di ogni corpo umano, chiamato dal Signore a diventare strumento di santità e a partecipare alla sua gloria”.
http://www.verginedegliultimitempi.com/dogmi_mariani.htm
LA CHIESA CATTOLICA HA STABILITO I DOGMI MARIANI
Maria Madre di Dio
La divina maternità di Maria,ad esempio, fondata sulla Sacra Scrittura e proclamata solennemente nel concilio di Efeso del 431, non solo è una dottrina, ma anche una preghiera.
La solennità annuale di Maria, Madre di Dio, che si celebra all’inizio dell’anno solare (1° gennaio), indica nelle preghiere iniziali (le due “collette” a scelta) il significato perenne per noi di questa sua straordinaria vocazione.
Nella prima colletta, si chiede al Padre di sperimentare l’intercessione di Maria, dal momento che per mezzo di Lei abbiamo ricevuto l’autore della vita: "O Dio, che nella verginità feconda di Maria hai donato agli uomini i beni della salvezza eterna, fa’ che sperimentiamo la sua intercessione, poiché per mezzo di lei abbiamo ricevuto l’autore della vita".
Nella seconda colletta, si prega il Padre che, come Maria fu dimora del Verbo incarnato, così anche la nostra vita sia disponibile ad accogliere i doni celesti:"Padre buono, che in Maria, vergine e madre, benedetta fra tutte le donne, hai stabilito la dimora del tuo Verbo fatto uomo tra noi, donaci il tuo Spirito, perché tutta la nostra vita nel segno della tua benedizione, si renda disponibile ad accogliere il tuo dono".
In concreto, la pedagogia liturgica ci insegna che, anche noi, come Maria e accompagnati dalla sua materna ed efficace intercessione, possiamo essere dimora di Gesù, Parola divina e Pane di vita eterna. Il “sì” dell’annunciazione, mediante il quale Maria accolse la Parola di Dio nel suo seno diventando Madre di Gesù, diventa anche il “sì” del battezzato, il quale, accogliendo Gesù, diventa come Maria dimora di Gesù, ostensorio della sua grazia, tabernacolo della sua carità. È la realizzazione della parola stessa di Gesù, che dice: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli? Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre» (Mt 12,48-50; cf. Mc 3,35).
Gesù, come ha trasformato l’acqua in vino e il pane nel suo corpo benedetto, così per l’intercessione materna di Maria, madre sua e della Chiesa, trasforma le nostre esistenze terrene in esistenze “trinitarie”, in dimora di Dio Trinità. Accogliendo infatti Gesù nel nostro cuore, noi accogliamo Dio Trinità: “Chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato” (Mt 10,40 e paralleli).
Il dogma della maternità divina di Maria ha quindi un carattere di fondazione della spiritualità cristiana. La spiritualità cristiana è vita di grazia in comunione con Gesù nella carità dello Spirito Santo in obbedienza al Padre, e Maria è stata la prima a vivere questa esperienza diventando per noi maestra di spiritualità. Conseguentemente, vivere integralmente la vita di grazia implica anche essere guidati e sostenuti dall’intercessione materna di Maria.
Maria sempre vergine
Nell’iconografia mariana il dogma della perpetua verginità di Maria – la “aeipárthenos”, la “semprevergine” (concilio di Costantinopoli II, 553 d.C.) – viene rappresentato simbolicamente da tre stelle che ornano il mantello della Beata Vergine. Le tre stelle indicano la virginitas ante partum, la virginitas in partu e la virginitas post partum. Georg Söll, un grande storico dei dogmi mariani, afferma al riguardo: “Il fatto che la Madre di Dio non cessò mai di essere vergine fu una realtà non soltanto per i fedeli del tempo di Basilio, ma anche per quelli dei secoli successivi. L’ex Maria Virgine del Simbolo della Chiesa universale venne inteso nel senso più ampio ed elevato a criterio di ortodossia”.
La maternità verginale assicura che Gesù è un dono esclusivo di Dio Trinità all’umanità in Maria. Un ignoto autore del secolo VII, al quale viene dato il nome di Eusebio Gallicano, instaura un originale paragone tra Maria e la Chiesa, entrambe vergini e madri: “Poco fa ti meravigliavi per l’uomo nato dalla verginità. Ammira ora una novità non inferiore: un uomo che rinasce. Se ti piace, facciamo un confronto tra queste due madri [...]. Per mezzo di Maria è nato colui che era fin dal principio; per mezzo della Chiesa è rinato colui che in principio era perito; quella generò in favore dei popoli, questa genera i popoli; quella, come sappiamo, ha partorito una sola volta un figlio rimanendo vergine, questa continuamente partorisce per mezzo dello sposo vergine. Quindi ciò che tu ritenevi un prodigio unico nei secoli, riconoscilo ormai come una funzione abituale”.
La vita divina nata nel seno di Maria si diffonde nell’umanità intera attraverso l’azione sacramentale della Chiesa. La Chiesa, come Maria, è la madre che continuamente, mediante il battesimo e gli altri sacramenti, fa rinascere l’umanità alla comunione con Dio Padre, Figlio e Spirito Santo.
Immacolata Concezione
Il dogma dell’Immacolata Concezione, proclamato dal beato Pio IX l’8 dicembre del 1854, propone come verità di fede divina rivelata “la dottrina che sostiene che la beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per singolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in vista dei meriti di Gesù Cristo, salvatore del genere umano, è stata preservata immune da ogni macchia di peccato originale”.
Il peccato, retaggio di ogni nato da donna, si arresta davanti a Maria. Se Gesù Cristo è il tutto santo perché la sua umanità viene interamente santificata dalla sua persona divina, Maria è la tutta santa in virtù della grazia proveniente dal Padre, dalla carità dello Spirito e dai meriti del suo divin Figlio. Se Gesù è il redentore, Maria è la sua prima redenta. La redenzione di Maria non fu per liberazione dal peccato, ma per preservazione. Essa cioè non fu per nulla segnata dal peccato, ma ne fu preservata, per singolare privilegio divino. In Maria non ci fu liberazione, ma preservazione. Secondo la geniale intuizione del dottore dell’Immacolata, il beato Duns Scoto, Gesù Cristo ha esercitato in lei l’atto di mediazione più eccelso, preservandola dal peccato originale.
Diceva il Santo Padre Giovanni Paolo II in una sua catechesi mariana: “A Maria, prima redenta da Cristo, che ha avuto il privilegio di non essere sottoposta neppure per un istante al potere del male e del peccato, guardano i cristiani, come al perfetto modello ed all’icona di quella santità, che sono chiamati a raggiungere, con l’aiuto della grazia del Signore, nella loro vita”.
Maria Immacolata ricorda a tutti i battezzati la perfezione della santità. La tutta santa è stata e continua a essere nella Chiesa la guida sicura che conduce alle alte vette della perfezione evangelica.
Assunzione della Madre di Dio
Quasi sintesi del meraviglioso mistero di Maria, il 1° novembre del 1950, Pio XII proclama solennemente il dogma dell’Assunzione di Maria, con queste parole: “L’augusta Madre di Dio, arcanamente unita a Gesù Cristo fin da tutta l’eternità con uno stesso decreto di predestinazione, immacolata nella sua concezione, vergine illibata nella sua divina maternità, generosa socia del divino Redentore, che ha riportato un pieno trionfo sul peccato e sulle sue conseguenze, alla fine, come supremo coronamento dei suoi privilegi, ottenne di essere preservata dalla corruzione del sepolcro, e, vinta la morte, come già il suo Figlio, di essere innalzata in anima e corpo alla gloria del cielo, dove risplende Regina alla destra del Figlio suo, Re immortale dei secoli”.
Mentre per tutta l’umanità la risurrezione dei corpi avverrà alla fine dei tempi, per Maria, invece, tale evento si è realizzato già alla fine della sua vita terrena. Per cui il suo corpo è ora gloriosamente vivente in cielo accanto all’umanità gloriosa del suo Figlio Gesù Cristo. Precisa al riguardo il Santo Padre Giovanni Paolo II: “La condizione escatologica di Cristo e quella di Maria non vanno certo poste sullo stesso piano. Maria, nuova Eva, ha ricevuto da Cristo, nuovo Adamo, la pienezza di grazia e di gloria celeste, essendo stata risuscitata mediante lo Spirito Santo dal potere sovrano del Figlio”.
Il dogma dell’Assunzione non è certo una verità “scoperta” nel secolo scorso. La fede in Maria assunta in corpo e anima alla gloria del cielo, appartiene alla coscienza di fede della Chiesa sia in Oriente sia in Occidente sin dalle origini. Pio XII, con la proclamazione solenne di Maria Assunta, ha inteso annunciare solennemente a tutto il mondo la nobiltà e la dignità del corpo umano, mortificato, umiliato, avvilito e profanato in mille modi durante la seconda guerra mondiale da poco conclusa. Di fronte ai lager di Dachau e di Auschwitz, dove si era consumata la violazione più dissacrante del corpo umano, il “mistero dell’Assunzione proclama il destino soprannaturale e la dignità eccelsa di ogni corpo umano, chiamato dal Signore a diventare strumento di santità e a partecipare alla sua gloria”.
http://www.verginedegliultimitempi.com/dogmi_mariani.htm
IL VATICANO HA APPROVATO IL FILM BLASFEMO " IO SONO CON TE" DELL'ATEO GUIDO CHIESA
IL VATICANO HA APPROVATO IL FILM BLASFEMO " IO SONO CON TE" DELL'ATEO GUIDO CHIESA
-----------------------------------------------------------------------------------
Articolo da radiovaticana:
L'intenso rapporto tra Maria e Gesù nel film "Io sono con te" in concorso al Festival del cinema di Roma
03/11/2010 14.20.29
Il regista italiano, Guido Chiesa, conosciuto per il suo impegno politico dimostrato in precedenti pellicole, ha presentato in concorso al Festival del Film di Roma un’inaspettata, intensa e essenziale ricostruzione cinematografica dei Vangeli dell’infanzia: Maria e Gesù sono al centro di “Io sono con te”, film nel quale l’amore e la fiducia tra una Madre e un Figlio custodiscono il mistero di Dio e del suo piano di salvezza per l’umanità. Il servizio di Luca Pellegrini:
Una madre e un figlio. Giocano, sorridono, si guardano, si abbracciano. Al minimo pericolo, sono vicini. Siamo nella Nazareth di duemila anni fa. Guido Chiesa, dopo una serie, pur breve, di film politicamente e socialmente impegnati, torna al cinema, per raccontare la storia di Maria e del figlio Gesù. Un lavoro intensamente pensato, voluto a tutti i costi. La sensazione è quella che sia frutto di una sua esigenza spirituale vera e incontenibile, nata all’indomani della sua paternità e di un ampio scambio di riflessioni con la moglie, Nicoletta Micheli, che con lui ha partecipato alla stesura della sceneggiatura, rimodellata più volte. Vi ha lavorato all’inizio con un’adesione – confessa – di tipo razionale e materialistico, un percorso intellettuale e soltanto emotivo. Poi è diventato un atto di fede e di adesione a quel Vangelo che andava scoprendo e raccontando al cinema. Siamo fuori dall’iconografia tradizionale, siamo dalle parti di Pasolini per l’essenzialità dell’immagine, del tratteggio dei personaggi, ma l’intensità della ricerca non si ferma alla storia o al fascino esteriore. Penetra l’anima. Maria non è un’umile donna messa in disparte nel nucleo familiare patriarcale. Ha un temperamento docile e forte insieme, si oppone alle violenze e alle imposizioni rituali, stringe col figlio un rapporto di fiducia che ha un sapore soprannaturale, dove invece tutto il trascendente è oscurato, nel film, che si ferma soltanto a quel rapporto e al suo misterioso amore.
E’ ancora Guido Chiesa che spiega perché il Vangelo dell’infanzia lo ha così incuriosito e affascinato – pur se qualche episodio è tratto dagli Apocrifi, forse per dare un sapore originale al racconto: “Ho cercato di rivolgermi a tutti, senza distinzione di cultura, di fede, privilegiando una prospettiva femminile e proponendo un modello positivo fondato sull’amore, una parola oggi così vituperata”. Non è mai convenzionale, il regista, che si avvale di volti ignoti colti nella quotidianità della vita in Tunisia – per rappresentare l’ambiente più attendibile in cui è avvenuta la nascita di Gesù – un terreno aspro e policromo dove è stato girato il film che si stende dai giorni dell’Annunciazione a quelli del ritrovamento di Gesù dodicenne tra i dottori del Tempio. Guido Chiesa lo ha ribadito più volte: non vuole scandalizzare, anche se non ci sono angeli e pastori, non c’è la cometa e non ci sono i Magi. La Madre e il Figlio sono al centro del suo interesse d’artista e di uomo: la prima si mette totalmente nelle mani di Dio, affronta il mistero e il dolore, il secondo si affida alla Madre fino a quando capisce che la sua libertà non può più essere limitata, la sua missione nel mondo è un’altra. “Racconto la storia di una donna che ha cambiato per sempre il volto dell’umanità” – precisa ancora il regista. “Io sono con te” è, per questo, un titolo ben scelto: Maria con il Figlio, Gesù con ciascuno di Noi.
http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=435987
-----------------------------------------------------------------------------------
Articolo da radiovaticana:
L'intenso rapporto tra Maria e Gesù nel film "Io sono con te" in concorso al Festival del cinema di Roma
03/11/2010 14.20.29
Il regista italiano, Guido Chiesa, conosciuto per il suo impegno politico dimostrato in precedenti pellicole, ha presentato in concorso al Festival del Film di Roma un’inaspettata, intensa e essenziale ricostruzione cinematografica dei Vangeli dell’infanzia: Maria e Gesù sono al centro di “Io sono con te”, film nel quale l’amore e la fiducia tra una Madre e un Figlio custodiscono il mistero di Dio e del suo piano di salvezza per l’umanità. Il servizio di Luca Pellegrini:
Una madre e un figlio. Giocano, sorridono, si guardano, si abbracciano. Al minimo pericolo, sono vicini. Siamo nella Nazareth di duemila anni fa. Guido Chiesa, dopo una serie, pur breve, di film politicamente e socialmente impegnati, torna al cinema, per raccontare la storia di Maria e del figlio Gesù. Un lavoro intensamente pensato, voluto a tutti i costi. La sensazione è quella che sia frutto di una sua esigenza spirituale vera e incontenibile, nata all’indomani della sua paternità e di un ampio scambio di riflessioni con la moglie, Nicoletta Micheli, che con lui ha partecipato alla stesura della sceneggiatura, rimodellata più volte. Vi ha lavorato all’inizio con un’adesione – confessa – di tipo razionale e materialistico, un percorso intellettuale e soltanto emotivo. Poi è diventato un atto di fede e di adesione a quel Vangelo che andava scoprendo e raccontando al cinema. Siamo fuori dall’iconografia tradizionale, siamo dalle parti di Pasolini per l’essenzialità dell’immagine, del tratteggio dei personaggi, ma l’intensità della ricerca non si ferma alla storia o al fascino esteriore. Penetra l’anima. Maria non è un’umile donna messa in disparte nel nucleo familiare patriarcale. Ha un temperamento docile e forte insieme, si oppone alle violenze e alle imposizioni rituali, stringe col figlio un rapporto di fiducia che ha un sapore soprannaturale, dove invece tutto il trascendente è oscurato, nel film, che si ferma soltanto a quel rapporto e al suo misterioso amore.
E’ ancora Guido Chiesa che spiega perché il Vangelo dell’infanzia lo ha così incuriosito e affascinato – pur se qualche episodio è tratto dagli Apocrifi, forse per dare un sapore originale al racconto: “Ho cercato di rivolgermi a tutti, senza distinzione di cultura, di fede, privilegiando una prospettiva femminile e proponendo un modello positivo fondato sull’amore, una parola oggi così vituperata”. Non è mai convenzionale, il regista, che si avvale di volti ignoti colti nella quotidianità della vita in Tunisia – per rappresentare l’ambiente più attendibile in cui è avvenuta la nascita di Gesù – un terreno aspro e policromo dove è stato girato il film che si stende dai giorni dell’Annunciazione a quelli del ritrovamento di Gesù dodicenne tra i dottori del Tempio. Guido Chiesa lo ha ribadito più volte: non vuole scandalizzare, anche se non ci sono angeli e pastori, non c’è la cometa e non ci sono i Magi. La Madre e il Figlio sono al centro del suo interesse d’artista e di uomo: la prima si mette totalmente nelle mani di Dio, affronta il mistero e il dolore, il secondo si affida alla Madre fino a quando capisce che la sua libertà non può più essere limitata, la sua missione nel mondo è un’altra. “Racconto la storia di una donna che ha cambiato per sempre il volto dell’umanità” – precisa ancora il regista. “Io sono con te” è, per questo, un titolo ben scelto: Maria con il Figlio, Gesù con ciascuno di Noi.
http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=435987
IL FILM “IO SONO CON TE”:LA CHIESA CATTOLICA CONTRO LA SACRA FAMIGLIA
IL FILM “IO SONO CON TE”:LA CHIESA CATTOLICA CONTRO LA SACRA FAMIGLIA
LE SALE CATTOLICHE TRASMETTONO IL FILM BLASFEMO CONTRO LA SACRA FAMIGLIA DI GUIDO CHIESA!
———————————–
SALE DELLE COMUNITA’
Il ‘maternage’ di Guido Chiesa di Arianna Prevedello
Per come è stata tramandata la figura di Maria, anche nell’iconografia, così aurea e impeccabile, per una donna in gravidanza può risultare distante, quasi inarrivabile. Io sono con te è un film che attenua questa lontananza tra la Vergine e le gravide e racconta quanto la donna abbia in sé, nella sua capacità affettiva sempre in bilico tra la saggezza e la rottura delle convenzioni, il carisma per evocare Dio in ogni epoca storica. Per il regista Guido Chiesa, e la moglie Nicoletta Micheli che ha ideato il film e partecipato alla stesura della sceneggiatura, a destare scalpore nella vicenda di Maria e Giuseppe non è tanto il prevedibile “Non conosco uomo” (Lc 1, 34), ma più gli atteggiamenti e le decisioni che la “prescelta” compie durante la gravidanza e la primissima infanzia di Gesù. La pietra dello scandalo è nell’idea pedagogica e nella prassi educativa che Maria propone a Giuseppe e alla comunità di Nazareth di duemila anni fa. Maria compie quanto le suggerisce la sua fede anche se ciò talvolta litiga con la Legge. Attacca subito il bimbo al seno offrendogli il colostro considerato impuro; cerca di impedire la circoncisione e ogni altra violenza o punizione; vive una gestualità corporea che riscalda; insegna la misericordia contro i sacrifici; rispetta quelle che lei chiama le “regole” – i tempi e le necessità – della creatura che ha tra le braccia e induce Gesù ad indagare sempre il perché delle cose. Non ultimo lo lascia libero di scegliere e scoprire ciò che lo circonda. Il pensiero che sottende al film per cui Dio avrebbe scelto Maria non solo per ospitare Cristo nel suo grembo, ma anche per la capacità di accoglierlo prima e dopo il parto con il meglio di sé, è una robusta carezza per l’universo femminile. Malgrado il Cristianesimo sia una religione monoteista che assegna alla donna un ruolo cardine nell’opera salvifica, il film per bocca di Maria ricorda che, oggi come allora, «una donna può fare tanto, ma oltre i confini di una casa è difficile che stiano ad ascoltarla». Al contempo questa secolare marginalità della donna rivela la sua imperitura centralità: nella sua vocazione educativa continua, malgrado ogni reticenza, a porsi a fondamento e cambiamento di ogni cultura e tempo storico. La profondità di Maria, in Io sono con te, si esprime nell’utero che accoglie la “Grazia”, come il film ricorda nelle prime sequenze, quanto nell’allevare il Figlio nell’amore come lei era stata cresciuta dalla madre “senza chiedere, senza aspettare”. Per gli autori è il calice del seno materno che permetterà a Gesù di bere il Calice del sacrificio. Nel segno dell’Incarnazione, per manifestarsi nella sua grandezza, Dio ha avuto bisogno delle doti del femminile. L’amore incondizionato e l’attenzione affettuosa, la compassione e la cooperazione sono elementi, oggi non ancora acquisiti, che il “maternage” di Maria, ispirando anche Giuseppe, promuoveva già nel suo modello di famiglia e genitorialità. La debolezza di Giuseppe, così al tempo (solo allora?) era visto il lasciar spazio a Maria, è la maestosità che lo rende co-protagonista, e non statuina, della Natività. http://www.saledellacomunita.it/sale_della_comunita/news___mediacenter/00002383_Il__maternage__di_Guido_Chiesa.html Prima nazionale di “Io sono con te” alla presenza del regista Guido Chiesa all’MPX di Padova venerdì 19 novembre alle ore 21.00
La storia di Maria di Nazareth. Il nascere, il crescere, l’educare i figli, il ruolo della donna nella società, il senso della parola amore, in una prospettiva squisitamente femminile. Maria è la donna capace di seguire il proprio istinto, esaltato dalla condizione di madre, in un sano equilibrio con la razionalità. In questo, secondo gli autori, sta la sua modernità. Nel proprio percorso, Maria è sostenuta dalla presenza discreta di Giuseppe, il patriarca “che si fa da parte” o, come vuole l’etimologia del suo nome, “aggiunge”, rinunciando al primato maschile.
Il film è stato di recente presentato in concorso al Festival di Roma
Guido Chiesa, cineasta torinese, già autore di pellicole di successo quali “Il partigiano Johnny” (2000) e “Lavorare con lentezza ” (2004), durante la serata dialogherà col pubblico parlando del film e del percorso che l’ha portato a realizzare questa sua ultima opera cinematografica.
——————————————————————————————————————————
La programmazione del film IO SONO CON TE proseguirà poi alla sala della comunità REX di Padova Sabato 20: ore 21.15
Domenica 21: ore 18.30 – 21.15
Lunedì 22: ore 21.15 http://www.saledellacomunita.it/sale_della_comunita/dalle_sale/00002386_Prima_nazionale_di_Io_sono_con_te_alla_presenza_del_regista_Guido_Chiesa_.html ——————————————————————————–
Cosa ti dice il cuore?
di Don Gabriele Pedrina
Il film di Guido Chiesa sull’infanzia di Gesù chiede al credente uno sguardo molto libero, per poter parlare alla sua anima. La stessa libertà che Maria si aspetta dal padre del Battista quando, riottoso a trasgredire una regola segnata dal sangue, gli chiede “Ma cosa ti dice il cuore?”. Il disorientamento dello spettatore affezionato al tradizionale racconto sulle vicende di Maria, Giuseppe e del piccolo Gesù, emerge non appena la sceneggiatura si infila nei silenzi del vangelo e ricostruisce vicende plausibili, ma frutto della fantasia. Oppure quando nasconde angeli e stelle e il divino resta celato negli sguardi e nei sorrisi. D’altra parte il film conserva i punti cardine della fede: il concepimento miracoloso di Maria, la sua verginità che si protrae nel matrimonio, la straordinarietà – per quanto sotto traccia – di Gesù, la rettitudine di Giuseppe. Per giunta l’opera è frutto di studi molto accurati sulle ambientazioni e il coinvolgimento di attori non professionisti, gente del posto, conferisce al film quel senso di autenticità che, va detto, il doppiaggio italiano smarrisce.Riconoscendo al film il diritto di perlustrare un territorio sconosciuto, con una metodologia diversa, questa pellicola può offrire spunti molto ricchi, soprattutto all’interno di percorsi formativi. Ne citiamo alcuni.
teologico– L’incarnazione nell’infanzia di Gesù.
Non pochi teologi e filosofi si sono interrogati su cosa sia stato per Gesù rendersi consapevole del proprio essere figlio di Dio. La coscienza della propria identità si costruisce attraverso le relazioni, fin dai primi momenti di vita. Da qui l’intuizione, che sta al centro del film: “Quale speciale rapporto c’è stato tra Maria e Gesù perché egli giungesse ad essere e a comprendersi per quello che era?”. Il tema è sviluppato – in maniera anche troppo accademica – particolarmente nel racconto della visita dei Magi, ma si distende lungo tutto il film, partendo dalla persona stessa di Maria, la donna e madre che sta di fronte a Gesù. Una giovane che parla molto poco con le parole e tanto di più con i gesti ed una interiorità che traspare nella sua femminilità.
morale – La libertà e il superamento della legge.
Maria, attraverso un agire discreto ed efficace, aggredisce vecchi schemi strutturati attorno al potere, all’arroganza, alla violenza, al disconoscimento dei piccoli e, ipocritamente, giustificati con la tradizione e le Scritture. Maria si lascia guidare da qualcosa che per lei è assolutamente naturale: l’amore e la libertà. Gesù cresce in questo clima, lo fa proprio nei suoi comportamenti di adolescente e diventa pungolo nel suo continuo interrogare Maria prima e i sacerdoti poi sui misteri della vita e gli insegnamenti della Scrittura.
sociale – La contestazione della violenza.
Approfittando del fatto che i vangeli non parlano della circoncisione di Gesù, il regista racconta che Maria chiese a Giuseppe di non circonciderlo per risparmiargli una inutile violenza. Ma questo è solo uno dei gesti con cui essa cerca di contenere il dilagare del dolore attorno a sé: dai gesti di accoglienza verso l’indemoniato Hillel, fino allo spreco di olio per addolcire al pettine dei boccoli ribelli. La sua è una lotta senza ansia e senza rabbia, concreta e fattiva, libera rispetto alle leggi del clan, umile eppure risoluta.
famigliare – Le relazioni nella famiglia.
Diversi gli aspetti presenti. La particolarità del rapporto di Maria con Giuseppe, il quale rinuncia ad esercitare relazioni di potere, come era consueto e atteso, riconoscendo la dignità della sua sposa e quel qualcosa di speciale che lo porta a fare un passo indietro e a fidarsi di lei. L’intensissima relazione tra Maria e Gesù, dove la madre straccia da subito ogni distanza allattando, contro le regole, il figlio al seno e proseguendo con una “pedagogia” così autentica e libera da permettergli di comprendere il figlio anche quando sconsideratamente sparisce a Gerusalemme. Infine le relazioni con gli altri parenti con i quali si gioca, mettendo in campo la propria disponibilità, ma non di meno la sua onestà interiore, che non la fa tacere neanche quando converrebbe. Il film “Io sono con te” nasconde uno scrigno di preziose suggestioni che un animo libero saprà opportunamente cogliere. Per questo è da incoraggiarne la visione a chi apprezza i film di qualità e la ricerca interiore che attraverso di essi si può fare. Anche gli operatori pastorali potrebbero trovarvi non una scheda teologica, ma una seria provocazione su temi di cui altri strumenti, poi, aiuteranno a completarne la comprensione. In questo tempo di Avvento le sale potrebbero accordarsi con le parrocchie per offrire questo film come opportunità di formazione in un percorso parallelo, dalle suggestioni più laiche, a quello tradizionale.
http://www.saledellacomunita.it/sale_della_comunita/news___mediacenter/00002384_Cosa_ti_dice_il_cuore.html ——————————————————————————————
AVVERTIMENTO DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
I cattolici che accettano il film di Guido chiesa, sono apostati, infatti un Gesù incirconciso, non esiste e non potrebbe esistere, Gesù incirconciso non sarebbe ebreo, ma un impuro peccatore fuori dal popolo eletto, e quindi non sarbbe nemmeno profeta, e assolutamente nemmeno Messia e Figlio di Dio, e quindi nemmeno il cristianesimo potrebbe esistere, o si tratterebbe di una religione inventata! Questo film di Guido Chiesa annulla non solo la divinità di Gesù ma anche la sua storicità! Nel film di Guido Chiesa Maria la madre di Gesù è il contrario di come insegnano i Vangeli, e i dogmi mariani!
LA CHIESA CATTOLICA OGGI E’ IN ROVINA VERAMENTE
Ora la chiesa cattolica accettando il film di Guido Chiesa,
rinnega se stessa, infatti nel film di Guido Chiesa, Maria
di Nazareth è una peccatrice che disobbedisce Iddio e le sue leggi, Gesù un impuro incorconciso,
Giuseppe un uomo nullo!
Questo film distrugge il cristianesimo sia evangelico che storico!
Come possono recitare il rosario e pregare Maria, e andare
a Lourdes,i cattolici che approvano questo film?
http://antiblasfemia.altervista.org/
LE SALE CATTOLICHE TRASMETTONO IL FILM BLASFEMO CONTRO LA SACRA FAMIGLIA DI GUIDO CHIESA!
———————————–
SALE DELLE COMUNITA’
Il ‘maternage’ di Guido Chiesa di Arianna Prevedello
Per come è stata tramandata la figura di Maria, anche nell’iconografia, così aurea e impeccabile, per una donna in gravidanza può risultare distante, quasi inarrivabile. Io sono con te è un film che attenua questa lontananza tra la Vergine e le gravide e racconta quanto la donna abbia in sé, nella sua capacità affettiva sempre in bilico tra la saggezza e la rottura delle convenzioni, il carisma per evocare Dio in ogni epoca storica. Per il regista Guido Chiesa, e la moglie Nicoletta Micheli che ha ideato il film e partecipato alla stesura della sceneggiatura, a destare scalpore nella vicenda di Maria e Giuseppe non è tanto il prevedibile “Non conosco uomo” (Lc 1, 34), ma più gli atteggiamenti e le decisioni che la “prescelta” compie durante la gravidanza e la primissima infanzia di Gesù. La pietra dello scandalo è nell’idea pedagogica e nella prassi educativa che Maria propone a Giuseppe e alla comunità di Nazareth di duemila anni fa. Maria compie quanto le suggerisce la sua fede anche se ciò talvolta litiga con la Legge. Attacca subito il bimbo al seno offrendogli il colostro considerato impuro; cerca di impedire la circoncisione e ogni altra violenza o punizione; vive una gestualità corporea che riscalda; insegna la misericordia contro i sacrifici; rispetta quelle che lei chiama le “regole” – i tempi e le necessità – della creatura che ha tra le braccia e induce Gesù ad indagare sempre il perché delle cose. Non ultimo lo lascia libero di scegliere e scoprire ciò che lo circonda. Il pensiero che sottende al film per cui Dio avrebbe scelto Maria non solo per ospitare Cristo nel suo grembo, ma anche per la capacità di accoglierlo prima e dopo il parto con il meglio di sé, è una robusta carezza per l’universo femminile. Malgrado il Cristianesimo sia una religione monoteista che assegna alla donna un ruolo cardine nell’opera salvifica, il film per bocca di Maria ricorda che, oggi come allora, «una donna può fare tanto, ma oltre i confini di una casa è difficile che stiano ad ascoltarla». Al contempo questa secolare marginalità della donna rivela la sua imperitura centralità: nella sua vocazione educativa continua, malgrado ogni reticenza, a porsi a fondamento e cambiamento di ogni cultura e tempo storico. La profondità di Maria, in Io sono con te, si esprime nell’utero che accoglie la “Grazia”, come il film ricorda nelle prime sequenze, quanto nell’allevare il Figlio nell’amore come lei era stata cresciuta dalla madre “senza chiedere, senza aspettare”. Per gli autori è il calice del seno materno che permetterà a Gesù di bere il Calice del sacrificio. Nel segno dell’Incarnazione, per manifestarsi nella sua grandezza, Dio ha avuto bisogno delle doti del femminile. L’amore incondizionato e l’attenzione affettuosa, la compassione e la cooperazione sono elementi, oggi non ancora acquisiti, che il “maternage” di Maria, ispirando anche Giuseppe, promuoveva già nel suo modello di famiglia e genitorialità. La debolezza di Giuseppe, così al tempo (solo allora?) era visto il lasciar spazio a Maria, è la maestosità che lo rende co-protagonista, e non statuina, della Natività. http://www.saledellacomunita.it/sale_della_comunita/news___mediacenter/00002383_Il__maternage__di_Guido_Chiesa.html Prima nazionale di “Io sono con te” alla presenza del regista Guido Chiesa all’MPX di Padova venerdì 19 novembre alle ore 21.00
La storia di Maria di Nazareth. Il nascere, il crescere, l’educare i figli, il ruolo della donna nella società, il senso della parola amore, in una prospettiva squisitamente femminile. Maria è la donna capace di seguire il proprio istinto, esaltato dalla condizione di madre, in un sano equilibrio con la razionalità. In questo, secondo gli autori, sta la sua modernità. Nel proprio percorso, Maria è sostenuta dalla presenza discreta di Giuseppe, il patriarca “che si fa da parte” o, come vuole l’etimologia del suo nome, “aggiunge”, rinunciando al primato maschile.
Il film è stato di recente presentato in concorso al Festival di Roma
Guido Chiesa, cineasta torinese, già autore di pellicole di successo quali “Il partigiano Johnny” (2000) e “Lavorare con lentezza ” (2004), durante la serata dialogherà col pubblico parlando del film e del percorso che l’ha portato a realizzare questa sua ultima opera cinematografica.
——————————————————————————————————————————
La programmazione del film IO SONO CON TE proseguirà poi alla sala della comunità REX di Padova Sabato 20: ore 21.15
Domenica 21: ore 18.30 – 21.15
Lunedì 22: ore 21.15 http://www.saledellacomunita.it/sale_della_comunita/dalle_sale/00002386_Prima_nazionale_di_Io_sono_con_te_alla_presenza_del_regista_Guido_Chiesa_.html ——————————————————————————–
Cosa ti dice il cuore?
di Don Gabriele Pedrina
Il film di Guido Chiesa sull’infanzia di Gesù chiede al credente uno sguardo molto libero, per poter parlare alla sua anima. La stessa libertà che Maria si aspetta dal padre del Battista quando, riottoso a trasgredire una regola segnata dal sangue, gli chiede “Ma cosa ti dice il cuore?”. Il disorientamento dello spettatore affezionato al tradizionale racconto sulle vicende di Maria, Giuseppe e del piccolo Gesù, emerge non appena la sceneggiatura si infila nei silenzi del vangelo e ricostruisce vicende plausibili, ma frutto della fantasia. Oppure quando nasconde angeli e stelle e il divino resta celato negli sguardi e nei sorrisi. D’altra parte il film conserva i punti cardine della fede: il concepimento miracoloso di Maria, la sua verginità che si protrae nel matrimonio, la straordinarietà – per quanto sotto traccia – di Gesù, la rettitudine di Giuseppe. Per giunta l’opera è frutto di studi molto accurati sulle ambientazioni e il coinvolgimento di attori non professionisti, gente del posto, conferisce al film quel senso di autenticità che, va detto, il doppiaggio italiano smarrisce.Riconoscendo al film il diritto di perlustrare un territorio sconosciuto, con una metodologia diversa, questa pellicola può offrire spunti molto ricchi, soprattutto all’interno di percorsi formativi. Ne citiamo alcuni.
teologico– L’incarnazione nell’infanzia di Gesù.
Non pochi teologi e filosofi si sono interrogati su cosa sia stato per Gesù rendersi consapevole del proprio essere figlio di Dio. La coscienza della propria identità si costruisce attraverso le relazioni, fin dai primi momenti di vita. Da qui l’intuizione, che sta al centro del film: “Quale speciale rapporto c’è stato tra Maria e Gesù perché egli giungesse ad essere e a comprendersi per quello che era?”. Il tema è sviluppato – in maniera anche troppo accademica – particolarmente nel racconto della visita dei Magi, ma si distende lungo tutto il film, partendo dalla persona stessa di Maria, la donna e madre che sta di fronte a Gesù. Una giovane che parla molto poco con le parole e tanto di più con i gesti ed una interiorità che traspare nella sua femminilità.
morale – La libertà e il superamento della legge.
Maria, attraverso un agire discreto ed efficace, aggredisce vecchi schemi strutturati attorno al potere, all’arroganza, alla violenza, al disconoscimento dei piccoli e, ipocritamente, giustificati con la tradizione e le Scritture. Maria si lascia guidare da qualcosa che per lei è assolutamente naturale: l’amore e la libertà. Gesù cresce in questo clima, lo fa proprio nei suoi comportamenti di adolescente e diventa pungolo nel suo continuo interrogare Maria prima e i sacerdoti poi sui misteri della vita e gli insegnamenti della Scrittura.
sociale – La contestazione della violenza.
Approfittando del fatto che i vangeli non parlano della circoncisione di Gesù, il regista racconta che Maria chiese a Giuseppe di non circonciderlo per risparmiargli una inutile violenza. Ma questo è solo uno dei gesti con cui essa cerca di contenere il dilagare del dolore attorno a sé: dai gesti di accoglienza verso l’indemoniato Hillel, fino allo spreco di olio per addolcire al pettine dei boccoli ribelli. La sua è una lotta senza ansia e senza rabbia, concreta e fattiva, libera rispetto alle leggi del clan, umile eppure risoluta.
famigliare – Le relazioni nella famiglia.
Diversi gli aspetti presenti. La particolarità del rapporto di Maria con Giuseppe, il quale rinuncia ad esercitare relazioni di potere, come era consueto e atteso, riconoscendo la dignità della sua sposa e quel qualcosa di speciale che lo porta a fare un passo indietro e a fidarsi di lei. L’intensissima relazione tra Maria e Gesù, dove la madre straccia da subito ogni distanza allattando, contro le regole, il figlio al seno e proseguendo con una “pedagogia” così autentica e libera da permettergli di comprendere il figlio anche quando sconsideratamente sparisce a Gerusalemme. Infine le relazioni con gli altri parenti con i quali si gioca, mettendo in campo la propria disponibilità, ma non di meno la sua onestà interiore, che non la fa tacere neanche quando converrebbe. Il film “Io sono con te” nasconde uno scrigno di preziose suggestioni che un animo libero saprà opportunamente cogliere. Per questo è da incoraggiarne la visione a chi apprezza i film di qualità e la ricerca interiore che attraverso di essi si può fare. Anche gli operatori pastorali potrebbero trovarvi non una scheda teologica, ma una seria provocazione su temi di cui altri strumenti, poi, aiuteranno a completarne la comprensione. In questo tempo di Avvento le sale potrebbero accordarsi con le parrocchie per offrire questo film come opportunità di formazione in un percorso parallelo, dalle suggestioni più laiche, a quello tradizionale.
http://www.saledellacomunita.it/sale_della_comunita/news___mediacenter/00002384_Cosa_ti_dice_il_cuore.html ——————————————————————————————
AVVERTIMENTO DAL CENTRO ANTI-BLASFEMIA
I cattolici che accettano il film di Guido chiesa, sono apostati, infatti un Gesù incirconciso, non esiste e non potrebbe esistere, Gesù incirconciso non sarebbe ebreo, ma un impuro peccatore fuori dal popolo eletto, e quindi non sarbbe nemmeno profeta, e assolutamente nemmeno Messia e Figlio di Dio, e quindi nemmeno il cristianesimo potrebbe esistere, o si tratterebbe di una religione inventata! Questo film di Guido Chiesa annulla non solo la divinità di Gesù ma anche la sua storicità! Nel film di Guido Chiesa Maria la madre di Gesù è il contrario di come insegnano i Vangeli, e i dogmi mariani!
LA CHIESA CATTOLICA OGGI E’ IN ROVINA VERAMENTE
Ora la chiesa cattolica accettando il film di Guido Chiesa,
rinnega se stessa, infatti nel film di Guido Chiesa, Maria
di Nazareth è una peccatrice che disobbedisce Iddio e le sue leggi, Gesù un impuro incorconciso,
Giuseppe un uomo nullo!
Questo film distrugge il cristianesimo sia evangelico che storico!
Come possono recitare il rosario e pregare Maria, e andare
a Lourdes,i cattolici che approvano questo film?
http://antiblasfemia.altervista.org/
IO SONO CON TE/ IL FILM SULLA MADONNA CHE "DIMENTICA" IL SACRO
IO SONO CON TE/ IL FILM SULLA MADONNA CHE "DIMENTICA" IL SACRO
12 Novembre 2010
In tempi di contrapposizione, spesso feroce, tra fede e laicità il cinema sembra andare controcorrente dimostrando un’attenzione positiva inedita per figure esplicitamente legate alla fede cristiana. Dopo il caso del francese Uomini di Dio, premiato al festival di Cannes, arriva una pellicola italiana a parlare della Madre del Salvatore e della Chiesa. Non si fatica a credere alla sincera ispirazione e alla buona fede di Guido Chiesa, cineasta e documentarista alle prese con la vicenda di una madre assolutamente speciale, Maria di Nazareth, di cui subisce il fascino senza tempo. Da non credente Chiesa ha dichiarato di accostarsi a questa figura storica con interesse e rispetto, cogliendo la portata straordinaria di una donna in cui per la prima volta una religione, il Cristianesimo, vede il principio della salvezza. Questo approccio positivo non impedisce di rimanere un po’ delusi di fronte ad una pellicola che, se pure offre momenti e intuizioni suggestivi, manca però del senso del sacro che ci aspetteremmo da un film dedicato a questo tema ed esaurisce l’eccezionalità di Gesù nelle pur straordinarie doti pedagogiche della sua genitrice. Maria sembra, infatti, una sorta di pedagogista montessoriana ante litteram che, fidando sul suo legame con la natura, che osserva spesso e con attenzione, si mette di traverso alla cultura ebraica del tempo, maschilista, legalista e violenta. Significativa, anche perché in aperta contraddizione con il dettato evangelico cui invece Chiesa dice di essersi sostanzialmente attenuto, è la strenua opposizione alla circoncisione (in pratica il viaggio a Betlemme e il parto nella grotta sono passi di un piano della stessa Maria per sottrarsi al controllo di famiglia e società nei primi giorni di vita del bambino), vista come atto di violenza primario sul bambino, destinato a segnarlo per sempre. Liberando Gesù da questa esperienza traumatica e lasciandolo libero di spiegare la sua natura (che non sembra tuttavia avere nulla di particolarmente divino, come riconoscono anche i magi, qui sorta di sapienti poco pratici alla ricerca di un Messia attraverso test da psicologia contemporanea), Maria pone le basi (e forse anche qualcosa di più) dell’uomo che sarà.
Se è apprezzabile la valorizzazione della libertà “creativa” di Maria nella storia della salvezza, capace di superare il legalismo fatto di mille divieti della religione ebraica dell’epoca in nome dell’amore per l’altro, sembra strano che in un contesto che pure si vuole storicamente ricostruito, manchi del tutto la sottolineatura dell’attesa messianica che illuminava anche l’altrimenti sterile formalismo di un certo ebraismo. È questa un’assenza, ci perdoni il pur informato regista, molto poco storicamente attendibile, ma assai significativa in una prospettiva in cui Gesù è necessario al massimo come diffusore maschile di una sapienza totalmente femminile e un po’ sciamanica, che vive il rapporto con Dio in uno spiritualismo naturalistico e personale che nulla ha della dimensione di popolo della religione ebraica. Se davvero tutto l’insegnamento di Gesù si può ricondurre a questi primi attimi, giorni e anni accanto a cotanta madre non si capisce perché poi il Cristo si sia dato la pena di parlare agli uomini dell’amore paterno di Dio né di sacrificarsi sulla croce per la Redenzione dell’umanità. Difficile arrivarci da qui anche a causa della debolezza della figura di Giuseppe, sempre un po’ passivo e in secondo piano, ora oppresso dai fratelli – rigidi padri padroni – ora superato “a sinistra” dalla sua sposa poco più che bambina, mai comunque parte di un processo educativo che di fatto lo esclude. Quella Maria che “medita nel suo cuore” il miracolo dispiegarsi della volontà di Dio nel suo ventre prima e nel mondo poi, così come ce la racconta San Luca (l’evangelista storiografo d’ispirazione tucididea, anche qui evocato nel finale, che ebbe proprio nella Madonna la sua prima testimone oculare) si trasforma in un’adolescente sempre sorridente (anche troppo) e testarda, il cui credo di “non violenza” ha qualcosa di davvero troppo moderno e riduttivo rispetto alla figura dei vangeli e della tradizione cristiana. E umano “troppo umano” appare questo Gesù bambino e ragazzino (non è un caso che dopo il salto temporale la telecamera vaghi tra i volti di bambini che tutti potrebbero essere il futuro Messia), capace di accostarsi ad un indemoniato respinto dalla società e di contestare in sinagoga il rabbino e pronto a restare sconvolto dal sangue dei sacrifici del Tempio. Solamente un po’ ridicoli invece i Magi, nella versione di Chiesa un gruppo di sapenti orientali alla corte di Erode a fare esprimenti di intelligenza a metà tra il test psicologico e le prove di riconoscimento del Dalai Lama nei dintorni di Nazareth. La loro discussione (in un greco antico che suona un po’ surreale) è l’ennesima didascalica articolazione della tesi suggestiva quanto poco ragionevole (nel senso di inadeguata a cogliere tutti i fattori in gioco) del film di Chiesa. Di cui non si può non apprezzare l’impeto sincero e il rispetto per il proprio oggetto, ma a cui non si può fare a meno di imputare per lo meno un certo difetto di esperienza che finisce per rendere elusivo un oggetto che lui pure percepisce così terreno. - Laura Cotta Ramosino - ilsussidiario -
http://blog.libero.it/Rober5/9500560.html
12 Novembre 2010
In tempi di contrapposizione, spesso feroce, tra fede e laicità il cinema sembra andare controcorrente dimostrando un’attenzione positiva inedita per figure esplicitamente legate alla fede cristiana. Dopo il caso del francese Uomini di Dio, premiato al festival di Cannes, arriva una pellicola italiana a parlare della Madre del Salvatore e della Chiesa. Non si fatica a credere alla sincera ispirazione e alla buona fede di Guido Chiesa, cineasta e documentarista alle prese con la vicenda di una madre assolutamente speciale, Maria di Nazareth, di cui subisce il fascino senza tempo. Da non credente Chiesa ha dichiarato di accostarsi a questa figura storica con interesse e rispetto, cogliendo la portata straordinaria di una donna in cui per la prima volta una religione, il Cristianesimo, vede il principio della salvezza. Questo approccio positivo non impedisce di rimanere un po’ delusi di fronte ad una pellicola che, se pure offre momenti e intuizioni suggestivi, manca però del senso del sacro che ci aspetteremmo da un film dedicato a questo tema ed esaurisce l’eccezionalità di Gesù nelle pur straordinarie doti pedagogiche della sua genitrice. Maria sembra, infatti, una sorta di pedagogista montessoriana ante litteram che, fidando sul suo legame con la natura, che osserva spesso e con attenzione, si mette di traverso alla cultura ebraica del tempo, maschilista, legalista e violenta. Significativa, anche perché in aperta contraddizione con il dettato evangelico cui invece Chiesa dice di essersi sostanzialmente attenuto, è la strenua opposizione alla circoncisione (in pratica il viaggio a Betlemme e il parto nella grotta sono passi di un piano della stessa Maria per sottrarsi al controllo di famiglia e società nei primi giorni di vita del bambino), vista come atto di violenza primario sul bambino, destinato a segnarlo per sempre. Liberando Gesù da questa esperienza traumatica e lasciandolo libero di spiegare la sua natura (che non sembra tuttavia avere nulla di particolarmente divino, come riconoscono anche i magi, qui sorta di sapienti poco pratici alla ricerca di un Messia attraverso test da psicologia contemporanea), Maria pone le basi (e forse anche qualcosa di più) dell’uomo che sarà.
Se è apprezzabile la valorizzazione della libertà “creativa” di Maria nella storia della salvezza, capace di superare il legalismo fatto di mille divieti della religione ebraica dell’epoca in nome dell’amore per l’altro, sembra strano che in un contesto che pure si vuole storicamente ricostruito, manchi del tutto la sottolineatura dell’attesa messianica che illuminava anche l’altrimenti sterile formalismo di un certo ebraismo. È questa un’assenza, ci perdoni il pur informato regista, molto poco storicamente attendibile, ma assai significativa in una prospettiva in cui Gesù è necessario al massimo come diffusore maschile di una sapienza totalmente femminile e un po’ sciamanica, che vive il rapporto con Dio in uno spiritualismo naturalistico e personale che nulla ha della dimensione di popolo della religione ebraica. Se davvero tutto l’insegnamento di Gesù si può ricondurre a questi primi attimi, giorni e anni accanto a cotanta madre non si capisce perché poi il Cristo si sia dato la pena di parlare agli uomini dell’amore paterno di Dio né di sacrificarsi sulla croce per la Redenzione dell’umanità. Difficile arrivarci da qui anche a causa della debolezza della figura di Giuseppe, sempre un po’ passivo e in secondo piano, ora oppresso dai fratelli – rigidi padri padroni – ora superato “a sinistra” dalla sua sposa poco più che bambina, mai comunque parte di un processo educativo che di fatto lo esclude. Quella Maria che “medita nel suo cuore” il miracolo dispiegarsi della volontà di Dio nel suo ventre prima e nel mondo poi, così come ce la racconta San Luca (l’evangelista storiografo d’ispirazione tucididea, anche qui evocato nel finale, che ebbe proprio nella Madonna la sua prima testimone oculare) si trasforma in un’adolescente sempre sorridente (anche troppo) e testarda, il cui credo di “non violenza” ha qualcosa di davvero troppo moderno e riduttivo rispetto alla figura dei vangeli e della tradizione cristiana. E umano “troppo umano” appare questo Gesù bambino e ragazzino (non è un caso che dopo il salto temporale la telecamera vaghi tra i volti di bambini che tutti potrebbero essere il futuro Messia), capace di accostarsi ad un indemoniato respinto dalla società e di contestare in sinagoga il rabbino e pronto a restare sconvolto dal sangue dei sacrifici del Tempio. Solamente un po’ ridicoli invece i Magi, nella versione di Chiesa un gruppo di sapenti orientali alla corte di Erode a fare esprimenti di intelligenza a metà tra il test psicologico e le prove di riconoscimento del Dalai Lama nei dintorni di Nazareth. La loro discussione (in un greco antico che suona un po’ surreale) è l’ennesima didascalica articolazione della tesi suggestiva quanto poco ragionevole (nel senso di inadeguata a cogliere tutti i fattori in gioco) del film di Chiesa. Di cui non si può non apprezzare l’impeto sincero e il rispetto per il proprio oggetto, ma a cui non si può fare a meno di imputare per lo meno un certo difetto di esperienza che finisce per rendere elusivo un oggetto che lui pure percepisce così terreno. - Laura Cotta Ramosino - ilsussidiario -
http://blog.libero.it/Rober5/9500560.html
sabato 13 febbraio 2010
LA CHIESA CATTOLICA LANCIA IL UN FILM CONTRO LOURDES-VERGOGNA
LA CHIESA CATTOLICA LANCIA IL UN FILM CONTRO LOURDES-VERGOGNA
Lourdes, della trentottenne regista austriaca Jessica Hausner
Il film narra appunto di un pellegrinaggio a Lourdes. Tra i pellegrini ci sono malati e persone sane, che intraprendono questo viaggio nella speranza di trovare un conforto spirituale o perché sono alla ricerca di una guarigione corporale. La protagonista del film è Christine, una giovane donna costretta da una malattia incurabile all’immobilità, che recatasi in pellegrinaggio a Lourdes – più per uscire da un forzato isolamento che per sentimenti devozionali – si ritrova, quasi come in sogno, completamente guarita, in grado di muoversi e camminare. Lo spettatore viaggia insieme a lei, scopre Lourdes attraverso i suoi occhi e si immedesima nel suo desiderio di allacciare legami sociali e affettivi con gli altri, a partire da Maria, una giovane volontaria dell’Ordine di Malta che si prende cura di lei. Christine osserva l’universo di Maria con un pizzico di invidia. Vede Maria come un’eco del suo passato e questo le infonde speranza. Ma Maria preferisce frequentare i suoi coetanei e talvolta tenta di sfuggire allo spettacolo della malattia. Christine si accontenta allora della compagnia della signora Hartl, una sessantenne brusca e solitaria. La signora Hartl non è andata a Lourdes per curare un male fisico ma per tentare di alleviare le sofferenze di una vita interamente trascorsa in solitudine. Prova il bisogno di dare un senso alla sua esistenza vuota, di colmare questo vuoto con una missione. Lo troverà prendendosi cura di Christine, pregando per lei. E la sua preghiera sarà esaudita: durante il soggiorno, la salute di Christine migliora miracolosamente e alla fine la donna guarisce : è di nuovo in grado di camminare. La guarigione suscita ammirazione, ma anche dubbi e gelosie. Il comitato dei medici di Lourdes è chiamato a esprimersi sul miracolo. Il verdetto è incerto, in quanto la malattia di Christine è imprevedibile : le sue condizioni possono migliorare notevolmente ma anche aggravarsi con altrettanta facilità. Christine si aggrappa a questa nuova occasione di felicità, pur temendo che possa rivelarsi effimera. E così sarà: alla fine della festa a conclusione del pellegrinaggio, Christine si ritroverà sulla sua sedia a rotelle. Forse il miracolo non c’è stato, certamente non s’è verificato quello interiore, più volte dichiarato indispensabile, non per la vita fisica, ma per la vita cristiana.
La pellicola, opera di una regista che si dichiara non credente, è comunque interessante e ben girata. Sarà senz’altro oggetto di dibattito. Intanto, a Venezia ha incassato una serie di riconoscimenti tra cui il Premio Signis dell’Organizzazione cattolica internazionale per il cinema, il Premio La Navicella della Fondazione Ente dello Spettacolo e Rivista del Cinematografo e il Premio Fipresci assegnato da una giuria internazionale di critici.
http://www.toscanaoggi.it/notizia_3.php?IDNotizia=12391&IDCategoria=1
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
LOURDES UN FILM CONTRO I MIRACOLI DI LOURDES
Questo film è blasfemo, prima di tutto perché è fantasia, e sappiamo che il detto del saggio dice: "Scherza coi fanti e lascia stare i Santi",
secondo perchè la regista Jessica Hausner è atea, quindi non è competente in materia di fede, terzo perché a Lourdes sono avvenuti
moltissimi miracoli veri e nel film il miracolo non avviene e c'è molta aria di inganno.
Quello che sconcerta è che questo film blasfemo contro la sacralità di Lourdes è stato premiato dai cattolici:
Premio Signis dell’Organizzazione cattolica internazionale per il cinema alla mostra del cinema di Venezia 2009.
*********************
La realtà è quella che conta, la fantasia rimane falsiltà inutile, anche se si tratta di un buon film di alto livello artistico.
Vediamo Lourdes nella realtà:
Il santuario di Lourdes è particolarmente associato alla speranza di ottenere guarigioni miracolose, ed è pertanto meta di un grande numero di fedeli infermi. In Italia vi sono tre associazioni di volontari, l'UNITALSI, l'OFTAL, e lo SMOM (Sovrano Militare Ordine Di Malta), che organizzano il trasporto e l'assistenza degli ammalati a bordo di treni e aerei convenientemente attrezzati. Dal 1958 si svolge annualmente il Pellegrinaggio Militare Internazionale, che riunisce migliaia di fedeli che lavorano in "divisa" al servizio degli altri.
Processione pomeridiana degli ammalati intorno al Santuario
Secondo i credenti, per invocare la guarigione è particolarmente efficace il rito dell'immersione nelle piscine, appositamente realizzate, riempite con l'acqua che sgorga dalla sorgente presso la grotta delle apparizioni. La stessa sorgente alimenta anche le fontane, dalle quali i pellegrini bevono l'"acqua di Lourdes", riempiendone bottiglie e taniche da portare a casa.
Dal 1905 è in funzione presso il santuario il Bureau Médical (ufficio medico), che raccoglie le segnalazioni di presunte guarigioni miracolose. A tutto il 2006, 67 casi di guarigione sono stati riconosciuti ufficialmente dalla Chiesa cattolica come miracoli.
http://it.wikipedia.org/wiki/Nostra_Signora_di_Lourdes
Alcuni miracoli di Lourdes:
http://www.gesuemaria.it/i-miracoli-di-lourdes-5.html
A Lourdes avvengono ancora dei miracoli, o almeno dovrebbero essere tali :
IL MIRACOLO DI LOURDES. LA STORIA DI ANTONIETTA MALATA DI sla E ORA GUARITA
http://irpinianelmondo.wordpress.com/2009/08/26/il-miracolo-di-lourdes-la-storia-di-antonietta-malata-di-sla-e-ora-guarita/
I miracoli di Lourdes non sono una montatura:
http://www.zenit.org/article-2728?l=italian
Le 67 guarigioni inspiegabili
http://it.wikipedia.org/wiki/Miracoli_di_Lourdes#Le_67_guarigioni_inspiegabili
**************************************************************************
Ora perchè inventare un falso miracolo e far perdere la speranza a dei poveri malati che vogliono recarsi a Lourdes ?
Questo film contro la fede e la speranza non solo è sotto la regia dell'atea austriaca Jessica Hausner, ha avuto un premio
dagli atei razionalisti UAAR:
Il “Premio Brian”, alla sua IV edizione, viene quest’anno attribuito al film Lourdes della regista Jessica Hausner per l’approccio razionalista al tema del miracolo.
http://www.uaar.it/news/2009/09/11/assegnato-premio-brian-2009/
Certo agli atei farebbe comodo che le cose fossero come nel film, ma la realtà è diversa è questa solo è importante,
le favole, specialmente quelle degli atei sono spazzatura.
http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/
http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/lourdes-un-film-contro-i-miracoli-di-lourdes
Una Lourdes troppo buia per essere vera
Vittorio Messori, Corriere della Sera del 12 febbraio 2010
La prospettiva di Jessica Hausner nel suo Lourdes è dichiarata subito, sin dalla scena iniziale, coll’inquadratura dall’alto della sala da pranzo per i pellegrini. Nessuna finestra, ma una luce artificiale fioca, su un ambiente claustrofobico: nero il pavimento, nere le pareti cui sono appesi crocifissi neri, nere le gonne e i pantaloni del personale, neri i mantelli delle hospitalières con la croce di Malta, nere le divise dei Cavalieri dell’Ordine, neri i clergyman dei preti. A quei tavoli funerei prende posto,in silenzio, una turba da corte dei miracoli di nani, paralitici, cancerosi, assistiti da volontari tanto formalmente educati quanto distratti o perplessi (“che ci faccio, qui?”), vivi solo nello scambio di sguardi tra ragazze col velo e giovanotti col basco. Poca, pochissima luce in tutto il film, la cui cifra cromatica è il plumbeo: nuvole nere nel cielo persino nelle pochissime scene all’aperto. Anche la benedizione eucaristica del pomeriggio –l’appuntamento quotidiano più amato dai pellegrini, assieme alla processione notturna con le fiaccole– non è girata, come è nel vero, sulla grande, luminosa Esplanade che fronteggia i tre santuari sovrapposti. No, la Hausner ha scelto di ambientarla nell’enorme chiesa sotterranea, dove non penetra alcuna luce. Poca luce pure per la lugubre festicciola finale. E buia, ovviamente, la scena topica della guarigione –miracolosa o casuale che sia– della tetraplegica venuta a Lourdes non per fede, ma per sfuggire dalla casa dove il male la imprigiona.
Crediamo abbia visto bene la UAAR, “Unione degli atei e degli agnostici razionalisti“ nell’attribuire a questo film il suo beffardo premio intitolato a Brian, dal nome di una dissacrante pellicola su Gesù. Dicono, questi atei organizzati, che l’opera della Hausner potrà aiutare a perdere la fede “chi non è ancora approdato a una visione disincantata e scettica“. Pure la Massoneria ha espresso il suo apprezzamento. Che dire, allora, del premio attribuito dagli uomini di cinema cattolici, riuniti in un’associazione riconosciuta ufficialmente dalla Santa Sede? Che dire della diocesi milanese che ha deciso di sponsorizzare quest’opera, diffondendola nelle parrocchie?
Verrebbe in mente quanto mi disse un Umberto Eco ironicamente deluso, quando analoghi premi cattolici (uno, addirittura dalla Loyola University, l’ateneo dei gesuiti americani) furono attribuiti al film tratto dal suo Il nome della rosa: “Io ho faticato per fare un libro radicalmente agnostico se non ateo, sperando di suscitare un dibattito infuocato. E invece no, ‘sti preti mi fregano , applaudendomi e riempiendomi di premi. Quasi quasi ho nostalgia dei bei, vecchi tempi della Santa Inquisizione. Quei tosti domenicani erano meno noiosi del frate e del sagrestano “ adulti“ che, entusiasti, acclamano il miscredente“.
Ma sì, sarebbe facile sorridere del masochismo clericale, cui peraltro siamo ormai rassegnati. Qui, però, occorre forse riconoscere delle attenuanti. In effetti, a una prima lettura il film della regista austriaca (la solita ex-cattolica: l’Occidente ne è ormai pieno) pare accattivante per i devoti. Non c’è nulla dell’anticlericalismo di un Emile Zola che si intrufolò, da anonimo, nel Pellegrinaggio Nazionale francese e ne trasse il suo fazioso romanzo, dove tutto inizia, per lui, da “une pauvre idiote“, da una piccola isterica chiamata Bernadette. Nulla, qui, delle invettive delle Logge ottocentesche, che chiedevano la chiusura manu militari di Lourdes “per abuso della credulità pubblica“, nonché per “ragioni igieniche“. Il vecchio mangiapretismo vociferante ha fatto posto, nella Hausner, a un ateismo radicale, ma politically correct. E una simile negazione della fede -durissima nei contenuti, ma molto soft nei modi- può avere depistato i clericali entusiasti. L’ateismo, peraltro onestamente dichiarato nelle interviste, non sta tanto nella barzelletta del capo dei Cavalieri hospitaliers (la Madonna che vuole andare a Lourdes, perché non vi è mai stata), battuta un po’ blasfema che svela l’incredulità di quei volontari. Non sta tanto nei dubbi dei pellegrini, nel loro spiarsi invidiosi, ciascuno temendo che il vicino di stanza sia guarito e lui no. E non sta neppure in quei cappellani che, alle domande dei malati, replicano con slogan, quasi fossero distributori automatici di risposte apologetiche. No, l’ateismo radicale del film sta nell’annuncio che il cristianesimo è morto, perché proprio la cartina di tornasole di Lourdes rivela che sono morte le tre virtù teologali che lo sorreggevano: morta la Fede, morta la Speranza, morta anche la Carità, malgrado le apparenze di chi, come i volontari, sembra esercitarla. Ma per amore di sé, non dei bisognosi. Per sfuggire alla noia, per trovare un senso o un marito, più che per aiutare il prossimo.
Papa Giovanni definì Lourdes, che molto amava, “una finestra che si è spalancata all’improvviso, mostrandoci il Cielo“. La Hausner, quella finestra la chiude: da qui, la mancanza di luce, il senso di oppressione, la claustrofobia, il nero che segnano tutta la sua pellicola. Quel Cielo di Roncalli è ormai sbarrato, uccidendo la Speranza.
L’esplosione gioiosa dell’alba della Risurrezione è rimossa a favore di una routine devozionale grigia, noiosa, segretamente ipocrita. Ma è sul serio così? Chi ha esperienza vera di Lourdes sa (e non è retorica) che questo è il regno del dolore ma anche della gioia; della disperazione e della speranza; del dubbio e della fede; dell’egoismo di mercanti, osti, professionisti dell’assistenza e della generosità di infiniti anonimi. Un impasto contradditorio, certo, ma pieno di vita e plasmato, malgrado tutto, da una fede tenace, che non si arrende. Vi sono talvolta nubi, sui Pirenei. Ma, ancor più spesso, vi splende un sole caldo. La Hausner ha le sue ragioni, cui va il nostro rispetto. Ma, attorno alla Grotta –quella vera, non quella della ex allieva delle suore che ha perso la fede- c’è un braciere che continua ad ardere, simboleggiato dalle mille candele accese giorno e notte, da 150 anni. Non c’è il cero ormai spento, o solo fumigante, che vorrebbe questo film, tanto eccellente nella tecnica quanto unilaterale nei contenuti.
Vittorio Messori, Corriere della Sera del 12 febbraio 2010
Posted by etendard at 4:08 PM
http://etendard.blogspot.com/2010/02/una-lourdes-troppo-buia-per-essere-vera.html
Premiato dall' associazione degli agnostici ma anche dai cattolici
Lourdes, il film «ateo» che piace alla Curia
Di Foschini Paolo
http://archiviostorico.corriere.it/2010/febbraio/11/Lourdes_film_ateo_che_piace_co_7_100211023.shtml
FILM LOURDES
Di Jessica Hausner
La diocesi di Milano sponsorizza il film diffondendolo nelle sale parrochiali:
OFTAL DIOCESI MILANO
Mercoledì 10 febbraio dalle ore 10 presso il cinema “Palestrina” di Milano (via Palestrina 7 - MM2 Loreto) si terrà una proiezione speciale del film “Lourdes”.
La proiezione - particolarmente rivolta a sacerdoti, volontari delle Sale della Comunità e associazioni di volontariato ,tra cui la nostra OFTAL, sarà accompagnata da un dibattito e da un aperitivo. Tra gli altri interverranno:
Monsignor Dario Edoardo Viganò, Presidente Ente per lo Spettacolo;
Monsignor Franco Giulio Brambilla, Vicario Episcopale per la Cultura;
Don Renato Fiazza, Delegato del Segretariato pellegrinaggi italiani.
Per accreditarsi è necessario scrivere o telefonare a
e-mail: cinema@chiesadimilano.it oppure tel. 02/67131678
Il film, presentato in Concorso alla 66° Mostra del Cinema di Venezia, narra di un pellegrinaggio a Lourdes. Tra i pellegrini ci sono malati e persone sane, che intraprendono questo viaggio nella speranza di trovare un conforto spirituale o perché sono alla ricerca di una guarigione corporale. La protagonista del film è Christine, inchiodata alla sedia a rotelle da una malattia incurabile. Lo spettatore viaggia insieme a lei, scopre Lourdes attraverso i suoi occhi e si immedesima nel suo desiderio di allacciare legami sociali e affettivi con gli altri. La vita della giovane donna è stata sconvolta dalla malattia, che l’ha costretta a un isolamento da cui ora desidera uscire. Vorrebbe tornare a essere « normale » e poter fare ciò che possono fare gli « altri » con disinvoltura. Maria è una giovane volontaria dell’Ordine di Malta che si prende cura di lei. Maria accompagna Christine ai bagni e alle processioni, la nutre, la lava e la aiuta a coricarsi. Christine osserva l’universo di Maria con un pizzico di invidia. Vede Maria come un’eco del suo passato e questo le infonde speranza. Ma Maria preferisce frequentare i suoi coetanei e talvolta tenta di sfuggire allo spettacolo della malattia. Christine si accontenta allora della compagnia della Signora Hartl, una sessantenne brusca e solitaria. La Signora Hartl non è andata a Lourdes per curare un male fisico ma per tentare di alleviare le sofferenze di una vita interamente trascorsa in solitudine. Prova il bisogno di dare un senso alla sua esistenza vuota, di colmare questo vuoto con una missione. Lo troverà prendendosi cura di Christine, pregando per lei. E la sua preghiera sarà esaudita : durante il soggiorno, la salute di Christine migliora miracolosamente e alla fine la donna guarisce : è di nuovo in grado di camminare. La guarigione suscita ammirazione, ma anche dubbi e gelosie. Il comitato dei medici di Lourdes è chiamato a esprimersi sul miracolo. Il verdetto è incerto, in quanto la malattia di Christine è imprevedibile : le sue condizioni possono migliorare notevolmente ma anche aggravarsi con altrettanta facilità. Christine si aggrappa a questa nuova occasione di felicità, pur temendo che possa rivelarsi effimera.
Approfondimenti: la scheda del film a cura dell’ACEC
Scritto da Redazione OFTAL \\ tags: Anteprima, Diocesi di Milano, Lourdes
http://www.oftalmilano.it/index.php/tag/diocesi-di-milano/
http://www.oftalmilano.it/index.php/tag/diocesi-di-milano/
Lourdes, della trentottenne regista austriaca Jessica Hausner
Il film narra appunto di un pellegrinaggio a Lourdes. Tra i pellegrini ci sono malati e persone sane, che intraprendono questo viaggio nella speranza di trovare un conforto spirituale o perché sono alla ricerca di una guarigione corporale. La protagonista del film è Christine, una giovane donna costretta da una malattia incurabile all’immobilità, che recatasi in pellegrinaggio a Lourdes – più per uscire da un forzato isolamento che per sentimenti devozionali – si ritrova, quasi come in sogno, completamente guarita, in grado di muoversi e camminare. Lo spettatore viaggia insieme a lei, scopre Lourdes attraverso i suoi occhi e si immedesima nel suo desiderio di allacciare legami sociali e affettivi con gli altri, a partire da Maria, una giovane volontaria dell’Ordine di Malta che si prende cura di lei. Christine osserva l’universo di Maria con un pizzico di invidia. Vede Maria come un’eco del suo passato e questo le infonde speranza. Ma Maria preferisce frequentare i suoi coetanei e talvolta tenta di sfuggire allo spettacolo della malattia. Christine si accontenta allora della compagnia della signora Hartl, una sessantenne brusca e solitaria. La signora Hartl non è andata a Lourdes per curare un male fisico ma per tentare di alleviare le sofferenze di una vita interamente trascorsa in solitudine. Prova il bisogno di dare un senso alla sua esistenza vuota, di colmare questo vuoto con una missione. Lo troverà prendendosi cura di Christine, pregando per lei. E la sua preghiera sarà esaudita: durante il soggiorno, la salute di Christine migliora miracolosamente e alla fine la donna guarisce : è di nuovo in grado di camminare. La guarigione suscita ammirazione, ma anche dubbi e gelosie. Il comitato dei medici di Lourdes è chiamato a esprimersi sul miracolo. Il verdetto è incerto, in quanto la malattia di Christine è imprevedibile : le sue condizioni possono migliorare notevolmente ma anche aggravarsi con altrettanta facilità. Christine si aggrappa a questa nuova occasione di felicità, pur temendo che possa rivelarsi effimera. E così sarà: alla fine della festa a conclusione del pellegrinaggio, Christine si ritroverà sulla sua sedia a rotelle. Forse il miracolo non c’è stato, certamente non s’è verificato quello interiore, più volte dichiarato indispensabile, non per la vita fisica, ma per la vita cristiana.
La pellicola, opera di una regista che si dichiara non credente, è comunque interessante e ben girata. Sarà senz’altro oggetto di dibattito. Intanto, a Venezia ha incassato una serie di riconoscimenti tra cui il Premio Signis dell’Organizzazione cattolica internazionale per il cinema, il Premio La Navicella della Fondazione Ente dello Spettacolo e Rivista del Cinematografo e il Premio Fipresci assegnato da una giuria internazionale di critici.
http://www.toscanaoggi.it/notizia_3.php?IDNotizia=12391&IDCategoria=1
CENTRO ANTI-BLASFEMIA
LOURDES UN FILM CONTRO I MIRACOLI DI LOURDES
Questo film è blasfemo, prima di tutto perché è fantasia, e sappiamo che il detto del saggio dice: "Scherza coi fanti e lascia stare i Santi",
secondo perchè la regista Jessica Hausner è atea, quindi non è competente in materia di fede, terzo perché a Lourdes sono avvenuti
moltissimi miracoli veri e nel film il miracolo non avviene e c'è molta aria di inganno.
Quello che sconcerta è che questo film blasfemo contro la sacralità di Lourdes è stato premiato dai cattolici:
Premio Signis dell’Organizzazione cattolica internazionale per il cinema alla mostra del cinema di Venezia 2009.
*********************
La realtà è quella che conta, la fantasia rimane falsiltà inutile, anche se si tratta di un buon film di alto livello artistico.
Vediamo Lourdes nella realtà:
Il santuario di Lourdes è particolarmente associato alla speranza di ottenere guarigioni miracolose, ed è pertanto meta di un grande numero di fedeli infermi. In Italia vi sono tre associazioni di volontari, l'UNITALSI, l'OFTAL, e lo SMOM (Sovrano Militare Ordine Di Malta), che organizzano il trasporto e l'assistenza degli ammalati a bordo di treni e aerei convenientemente attrezzati. Dal 1958 si svolge annualmente il Pellegrinaggio Militare Internazionale, che riunisce migliaia di fedeli che lavorano in "divisa" al servizio degli altri.
Processione pomeridiana degli ammalati intorno al Santuario
Secondo i credenti, per invocare la guarigione è particolarmente efficace il rito dell'immersione nelle piscine, appositamente realizzate, riempite con l'acqua che sgorga dalla sorgente presso la grotta delle apparizioni. La stessa sorgente alimenta anche le fontane, dalle quali i pellegrini bevono l'"acqua di Lourdes", riempiendone bottiglie e taniche da portare a casa.
Dal 1905 è in funzione presso il santuario il Bureau Médical (ufficio medico), che raccoglie le segnalazioni di presunte guarigioni miracolose. A tutto il 2006, 67 casi di guarigione sono stati riconosciuti ufficialmente dalla Chiesa cattolica come miracoli.
http://it.wikipedia.org/wiki/Nostra_Signora_di_Lourdes
Alcuni miracoli di Lourdes:
http://www.gesuemaria.it/i-miracoli-di-lourdes-5.html
A Lourdes avvengono ancora dei miracoli, o almeno dovrebbero essere tali :
IL MIRACOLO DI LOURDES. LA STORIA DI ANTONIETTA MALATA DI sla E ORA GUARITA
http://irpinianelmondo.wordpress.com/2009/08/26/il-miracolo-di-lourdes-la-storia-di-antonietta-malata-di-sla-e-ora-guarita/
I miracoli di Lourdes non sono una montatura:
http://www.zenit.org/article-2728?l=italian
Le 67 guarigioni inspiegabili
http://it.wikipedia.org/wiki/Miracoli_di_Lourdes#Le_67_guarigioni_inspiegabili
**************************************************************************
Ora perchè inventare un falso miracolo e far perdere la speranza a dei poveri malati che vogliono recarsi a Lourdes ?
Questo film contro la fede e la speranza non solo è sotto la regia dell'atea austriaca Jessica Hausner, ha avuto un premio
dagli atei razionalisti UAAR:
Il “Premio Brian”, alla sua IV edizione, viene quest’anno attribuito al film Lourdes della regista Jessica Hausner per l’approccio razionalista al tema del miracolo.
http://www.uaar.it/news/2009/09/11/assegnato-premio-brian-2009/
Certo agli atei farebbe comodo che le cose fossero come nel film, ma la realtà è diversa è questa solo è importante,
le favole, specialmente quelle degli atei sono spazzatura.
http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/
http://sites.google.com/site/centroantiblasfemia/Home/lourdes-un-film-contro-i-miracoli-di-lourdes
Una Lourdes troppo buia per essere vera
Vittorio Messori, Corriere della Sera del 12 febbraio 2010
La prospettiva di Jessica Hausner nel suo Lourdes è dichiarata subito, sin dalla scena iniziale, coll’inquadratura dall’alto della sala da pranzo per i pellegrini. Nessuna finestra, ma una luce artificiale fioca, su un ambiente claustrofobico: nero il pavimento, nere le pareti cui sono appesi crocifissi neri, nere le gonne e i pantaloni del personale, neri i mantelli delle hospitalières con la croce di Malta, nere le divise dei Cavalieri dell’Ordine, neri i clergyman dei preti. A quei tavoli funerei prende posto,in silenzio, una turba da corte dei miracoli di nani, paralitici, cancerosi, assistiti da volontari tanto formalmente educati quanto distratti o perplessi (“che ci faccio, qui?”), vivi solo nello scambio di sguardi tra ragazze col velo e giovanotti col basco. Poca, pochissima luce in tutto il film, la cui cifra cromatica è il plumbeo: nuvole nere nel cielo persino nelle pochissime scene all’aperto. Anche la benedizione eucaristica del pomeriggio –l’appuntamento quotidiano più amato dai pellegrini, assieme alla processione notturna con le fiaccole– non è girata, come è nel vero, sulla grande, luminosa Esplanade che fronteggia i tre santuari sovrapposti. No, la Hausner ha scelto di ambientarla nell’enorme chiesa sotterranea, dove non penetra alcuna luce. Poca luce pure per la lugubre festicciola finale. E buia, ovviamente, la scena topica della guarigione –miracolosa o casuale che sia– della tetraplegica venuta a Lourdes non per fede, ma per sfuggire dalla casa dove il male la imprigiona.
Crediamo abbia visto bene la UAAR, “Unione degli atei e degli agnostici razionalisti“ nell’attribuire a questo film il suo beffardo premio intitolato a Brian, dal nome di una dissacrante pellicola su Gesù. Dicono, questi atei organizzati, che l’opera della Hausner potrà aiutare a perdere la fede “chi non è ancora approdato a una visione disincantata e scettica“. Pure la Massoneria ha espresso il suo apprezzamento. Che dire, allora, del premio attribuito dagli uomini di cinema cattolici, riuniti in un’associazione riconosciuta ufficialmente dalla Santa Sede? Che dire della diocesi milanese che ha deciso di sponsorizzare quest’opera, diffondendola nelle parrocchie?
Verrebbe in mente quanto mi disse un Umberto Eco ironicamente deluso, quando analoghi premi cattolici (uno, addirittura dalla Loyola University, l’ateneo dei gesuiti americani) furono attribuiti al film tratto dal suo Il nome della rosa: “Io ho faticato per fare un libro radicalmente agnostico se non ateo, sperando di suscitare un dibattito infuocato. E invece no, ‘sti preti mi fregano , applaudendomi e riempiendomi di premi. Quasi quasi ho nostalgia dei bei, vecchi tempi della Santa Inquisizione. Quei tosti domenicani erano meno noiosi del frate e del sagrestano “ adulti“ che, entusiasti, acclamano il miscredente“.
Ma sì, sarebbe facile sorridere del masochismo clericale, cui peraltro siamo ormai rassegnati. Qui, però, occorre forse riconoscere delle attenuanti. In effetti, a una prima lettura il film della regista austriaca (la solita ex-cattolica: l’Occidente ne è ormai pieno) pare accattivante per i devoti. Non c’è nulla dell’anticlericalismo di un Emile Zola che si intrufolò, da anonimo, nel Pellegrinaggio Nazionale francese e ne trasse il suo fazioso romanzo, dove tutto inizia, per lui, da “une pauvre idiote“, da una piccola isterica chiamata Bernadette. Nulla, qui, delle invettive delle Logge ottocentesche, che chiedevano la chiusura manu militari di Lourdes “per abuso della credulità pubblica“, nonché per “ragioni igieniche“. Il vecchio mangiapretismo vociferante ha fatto posto, nella Hausner, a un ateismo radicale, ma politically correct. E una simile negazione della fede -durissima nei contenuti, ma molto soft nei modi- può avere depistato i clericali entusiasti. L’ateismo, peraltro onestamente dichiarato nelle interviste, non sta tanto nella barzelletta del capo dei Cavalieri hospitaliers (la Madonna che vuole andare a Lourdes, perché non vi è mai stata), battuta un po’ blasfema che svela l’incredulità di quei volontari. Non sta tanto nei dubbi dei pellegrini, nel loro spiarsi invidiosi, ciascuno temendo che il vicino di stanza sia guarito e lui no. E non sta neppure in quei cappellani che, alle domande dei malati, replicano con slogan, quasi fossero distributori automatici di risposte apologetiche. No, l’ateismo radicale del film sta nell’annuncio che il cristianesimo è morto, perché proprio la cartina di tornasole di Lourdes rivela che sono morte le tre virtù teologali che lo sorreggevano: morta la Fede, morta la Speranza, morta anche la Carità, malgrado le apparenze di chi, come i volontari, sembra esercitarla. Ma per amore di sé, non dei bisognosi. Per sfuggire alla noia, per trovare un senso o un marito, più che per aiutare il prossimo.
Papa Giovanni definì Lourdes, che molto amava, “una finestra che si è spalancata all’improvviso, mostrandoci il Cielo“. La Hausner, quella finestra la chiude: da qui, la mancanza di luce, il senso di oppressione, la claustrofobia, il nero che segnano tutta la sua pellicola. Quel Cielo di Roncalli è ormai sbarrato, uccidendo la Speranza.
L’esplosione gioiosa dell’alba della Risurrezione è rimossa a favore di una routine devozionale grigia, noiosa, segretamente ipocrita. Ma è sul serio così? Chi ha esperienza vera di Lourdes sa (e non è retorica) che questo è il regno del dolore ma anche della gioia; della disperazione e della speranza; del dubbio e della fede; dell’egoismo di mercanti, osti, professionisti dell’assistenza e della generosità di infiniti anonimi. Un impasto contradditorio, certo, ma pieno di vita e plasmato, malgrado tutto, da una fede tenace, che non si arrende. Vi sono talvolta nubi, sui Pirenei. Ma, ancor più spesso, vi splende un sole caldo. La Hausner ha le sue ragioni, cui va il nostro rispetto. Ma, attorno alla Grotta –quella vera, non quella della ex allieva delle suore che ha perso la fede- c’è un braciere che continua ad ardere, simboleggiato dalle mille candele accese giorno e notte, da 150 anni. Non c’è il cero ormai spento, o solo fumigante, che vorrebbe questo film, tanto eccellente nella tecnica quanto unilaterale nei contenuti.
Vittorio Messori, Corriere della Sera del 12 febbraio 2010
Posted by etendard at 4:08 PM
http://etendard.blogspot.com/2010/02/una-lourdes-troppo-buia-per-essere-vera.html
Premiato dall' associazione degli agnostici ma anche dai cattolici
Lourdes, il film «ateo» che piace alla Curia
Di Foschini Paolo
http://archiviostorico.corriere.it/2010/febbraio/11/Lourdes_film_ateo_che_piace_co_7_100211023.shtml
FILM LOURDES
Di Jessica Hausner
La diocesi di Milano sponsorizza il film diffondendolo nelle sale parrochiali:
OFTAL DIOCESI MILANO
Mercoledì 10 febbraio dalle ore 10 presso il cinema “Palestrina” di Milano (via Palestrina 7 - MM2 Loreto) si terrà una proiezione speciale del film “Lourdes”.
La proiezione - particolarmente rivolta a sacerdoti, volontari delle Sale della Comunità e associazioni di volontariato ,tra cui la nostra OFTAL, sarà accompagnata da un dibattito e da un aperitivo. Tra gli altri interverranno:
Monsignor Dario Edoardo Viganò, Presidente Ente per lo Spettacolo;
Monsignor Franco Giulio Brambilla, Vicario Episcopale per la Cultura;
Don Renato Fiazza, Delegato del Segretariato pellegrinaggi italiani.
Per accreditarsi è necessario scrivere o telefonare a
e-mail: cinema@chiesadimilano.it oppure tel. 02/67131678
Il film, presentato in Concorso alla 66° Mostra del Cinema di Venezia, narra di un pellegrinaggio a Lourdes. Tra i pellegrini ci sono malati e persone sane, che intraprendono questo viaggio nella speranza di trovare un conforto spirituale o perché sono alla ricerca di una guarigione corporale. La protagonista del film è Christine, inchiodata alla sedia a rotelle da una malattia incurabile. Lo spettatore viaggia insieme a lei, scopre Lourdes attraverso i suoi occhi e si immedesima nel suo desiderio di allacciare legami sociali e affettivi con gli altri. La vita della giovane donna è stata sconvolta dalla malattia, che l’ha costretta a un isolamento da cui ora desidera uscire. Vorrebbe tornare a essere « normale » e poter fare ciò che possono fare gli « altri » con disinvoltura. Maria è una giovane volontaria dell’Ordine di Malta che si prende cura di lei. Maria accompagna Christine ai bagni e alle processioni, la nutre, la lava e la aiuta a coricarsi. Christine osserva l’universo di Maria con un pizzico di invidia. Vede Maria come un’eco del suo passato e questo le infonde speranza. Ma Maria preferisce frequentare i suoi coetanei e talvolta tenta di sfuggire allo spettacolo della malattia. Christine si accontenta allora della compagnia della Signora Hartl, una sessantenne brusca e solitaria. La Signora Hartl non è andata a Lourdes per curare un male fisico ma per tentare di alleviare le sofferenze di una vita interamente trascorsa in solitudine. Prova il bisogno di dare un senso alla sua esistenza vuota, di colmare questo vuoto con una missione. Lo troverà prendendosi cura di Christine, pregando per lei. E la sua preghiera sarà esaudita : durante il soggiorno, la salute di Christine migliora miracolosamente e alla fine la donna guarisce : è di nuovo in grado di camminare. La guarigione suscita ammirazione, ma anche dubbi e gelosie. Il comitato dei medici di Lourdes è chiamato a esprimersi sul miracolo. Il verdetto è incerto, in quanto la malattia di Christine è imprevedibile : le sue condizioni possono migliorare notevolmente ma anche aggravarsi con altrettanta facilità. Christine si aggrappa a questa nuova occasione di felicità, pur temendo che possa rivelarsi effimera.
Approfondimenti: la scheda del film a cura dell’ACEC
Scritto da Redazione OFTAL \\ tags: Anteprima, Diocesi di Milano, Lourdes
http://www.oftalmilano.it/index.php/tag/diocesi-di-milano/
http://www.oftalmilano.it/index.php/tag/diocesi-di-milano/
Iscriviti a:
Post (Atom)

